Stelle sulla Terra su Raiuno il 17 Luglio 2010

Per il terzo anno consecutivo Rai 1, da sabato 17 luglio alle 21.20, presenta ‘Le stelle di Bollywood’, l’unica rassegna televisiva che offre allo spettatore una panoramica del cinema indiano contemporaneo. Ad aprire la rassegna sarà  domani il film “Stelle sulla Terra”, candidato indiano all’Oscar del 2008. I grandi protagonisti del moderno cinema indiano, le stelle di Bollywood (Aamir Khan, Rani Mukherjee, Amitabh e Abhishek Bachchan, Aishwarya Rai tra le tante star) continueranno ad animare le prime serate del sabato di Rai 1. Vi saranno ancora prime visioni di film assolutamente inediti per gli schermi italiani, tra cui “Un pizzico d’amore e di magia” (“Thoda pyaar thoda magic”), divertente rivisitazione della Mary Poppins disneyana, il sentimentale “Non dire mai addio” (“Kabhi alvida naa kehna”) e la trascinante commedia degli equivoci “Appartamento per… tre” (“Dostana”). Ultima novità  è la nuova sigla, realizzata dal più importante videoartista italiano, Gianluigi Toccafondo, che sposa ed esalta in modo straordinario i colori, la sinuosa musicalità  e la ricchezza stilistica del cinema indiano

13 thoughts on “Stelle sulla Terra su Raiuno il 17 Luglio 2010

  1. FANTASTICO !
    SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSO !
    COMMOVENTE
    INFATTI IL PROBLEMA DELLA DISLESSIA VIENE SOTTOVALUTATO DA ALCUNI INSEGNANTI MOLTO IMPREPARATI !
    Io ne sono stato coinvolto, poiche’ mio figlio ne soffre.
    Oggi e’ giovanotto , e ha quasi superato la difficolta’!
    cordialita’
    matteo

  2. Bellissimo, carico di emozioni ed esempio da imparare.
    anche mia figlia ha avuto una leggera dislessia dopo anni di fatiche e dolori la cosa è stata totalmente superata. Ora ha 23 anni e lavora come graphic designer.
    E’ una ragazza disponibile e solare.
    Grazie per questa meravigliosa visione anche se ho pianto per tutto il film.
    Di commozione naturalmente.

  3. ” viva la RAI ” Finalmente un film veremente importante… spero che molti insegnanti e molti genitori lo abbiano visto; i primi per essere meno miopi in presenza di ragazzi con DSA, i secondi per avere più fiducia in chi, in tutte le maniere prova a chiedere aiuto.
    Spero che molti bambini trovino un insegnante meno ignorante ed insensibile degli altri che farà riacquistare loro fiducia in sè stessi.
    Ho rivisto in parte la mia vita; da alunno e da insegnante.

  4. Dopo tante minestre riscaldate, la Rai è riuscita a farci vedere qualcosa di grande. Ho pianto come un agnello tutto il tempo. Mi è sembrata la mia fotocopia di un tempo lontano dove l’ignoranza era ben più grave di oggi, specie su certi argomenti, e a finire in un manicomio ci voleva un attimo. Dio solo sa quanto ho maledetto il mondo intero, chi mi stava attorno ed i miei stessi genitori “impotenti”.
    Solo quando sono, pure io, finito in collegio, le cose lentamente sono cambiate, ma non grazie agli educatori adulti, grazie a qualche mio compagno anche più piccolo di me, che mi ha accudito, difeso ed aiutato. Solo dopo la pubertà, pur essendo rimasto un solitario, vergognoso e timido, sono riuscito ad avviarmi alla vita, ma con dei ritardi enormi per la mia età. Ma come far capire , in questo mondo di competizione che non ero un deficiente? Be via via sono arrivato ad essere un libero professionista oggi appezzato. Ho rivissuto quei anni con il mio figlio minore, per il quale ho dovuto battermi e cambiare scuola quattro volte, in corso d’opera. Pure lui , oggi grande, ha trovato il suo equilibrio, pur rimanendo un carattere difficile, è un ragazzo in gamba, con sorprendenti capacità ed intelligenza.
    Povero questo nostro mondo ottuso, quanta sofferenza inutile.

  5. Finalmente un film carico di significati, che va rivisto più volte per poter comprendere al meglio ciò che il regista ha voluto comunicare attraverso le parole e i gesti del maestro. Una delle mie parti preferite è stata la metafora che ha usato riguardante l’isola di Salomone..non serve abbattere un albero per farlo cadere, basta andargli vicino, insultarlo continuamente e maledirlo..a poco a poco quell’albero si seccherà dall’interno e morirà ugualmente. Bellissima metafora, stupenda! C’è ancora molto da imparare sull’essere umano!

  6. Nonostante il caldo, è valsa veramente la pena di rimanere in casa per vedere questo bellissimo film.
    Mi è piaciuto il messaggio di speranza, per un mondo migliore dove non esistono diversità che dividono,ed emarginano, ma modi di vedere differenti dai quali possiamo solo imparare!
    La competizione deve tornare ad essere qualcosa di sano, che non schiaccia chi è diverso ,ma valorizza questa diversità!
    Grazie per la bellissima serata e lezione di vita…..

  7. abbastanza lento….soprattutto l’ inizio, ma la parte peggiore è stato l’ accostamento ( anche se penso non voluto!!) con le scuole speciali dei bambini handicappati. Mi spiego meglio : l’ insegnante capisce perche ha a che fare con gli handy, il preside pensa che è meglio che sia dislessico cosi’ sara’ facile dire ai genitori di mandarlo nella scuola per h, e’ come sparare sulla croce rossa!!! Ci sono insegnanti che insistono sempre con questa allusione, che non cercano altro che alibi per dire che sono ritardati e il film che fa???? Offre loro lo spunto per dire : ” Avevo ragione io!!”. NO , non va bene questo messaggio del film, mi spiace ……. Grazie per lo sfogo, Stefania De Vivo

  8. Commovente, sincero e con un barlume di speranza nel finale. Purtroppo, in un certo senso, ha ragione Stefania e quanti provano in prima persona l’insormontabilità del problema. Sono una direttrice didattica in pensione e ho sempre constatato amaramente che per,la mancanza, ad oggi, di un’adeguata preparazione e sensibilizzazione alle tecniche di approccio alla dislessia, gli interventi, quando si possono attuare, sono tardivi e su un bambino ormai frustrato e diffidente.Da quando è uscito il libro di Ugo Piro “Mio figlio non sa leggere”,negli anni ’70, si è fatto ben poco.Le “ore” in più di attività scolastiche servirebbero proprio ad attuare quegli interventi mirati che il maestro (che aveva vissuto lo stessi problemi) “volontariamente” ha dedicato al bambino.Nelle nostre scuole si finisce, purtroppo, col richiedere l’insegnante di sostegno come “espediente”, per venire incontro ai genitori disperati,per avere un’integrazione di ore; questo. però, danneggia ancor più il bambino, poiché, per la diagnosi, bisogna accentuare il deficit cognitivo(che è solo apparente): alla fine,(quasi) MAI l’insegnane nominata, nel rispetto della posizione occupata nella graduatoria “di sostegno”, ha le competenze specifiche… I genitori hanno ragione a non accettare, ma pur di avere una mano di aiuto… Esorto i genitori coraggiosi e battaglieri a lottare perchè si attivino CONCRETAMENTE dei corsi di formazione per gli interventi sulla dislessia e non i soliti corsi di “tuttologia”. Con affetto.

  9. salve,anche a me e’ piaciuto molto il film,era come se parlassero di mia figlia ma purtroppo non lho visto tutto,ho cercato di scaricarlo,ma non mi esce…mi sapreste aiutare???

  10. Stefania, ho sentito molto collera nelle tue parole. Io sono mamma di un bambino con “apprendimento lento” deve frequentare la 4 elem. ho chiesto per ben 2 anni consecutivi il sostegno a scuola e mi sono sentita dire per ben 2 volte che mio figlio non è handicappato e che non ha bisogno di sostegno. Credimi sono furiosa con tutto il sistema scolastico ma questo film oltre a farmi commuovere mi ha dato speranza e anche se la strada sarà in salita continuerò a lottare perchè questi bambini “speciali” cambieranno il mondo.

  11. Questo film mi è piaciuto infinitamente. Stamattina ho cercato al computer informazioni sia film che sulla dislessia.
    Il film mi ha molto toccata e commossa, è pieno di sentimenti e spunti di riflessioni. Forse mi ha così appassionata anche perchè coinvolge l’arte e io sto terminando la mia specializzazione in Arte Tarapia. Il meraviglioso maestro spiega molto bene quanto l’arte sia un prezioso canale per esprimere le proprie emozioni e riesce a scoprire anche il talento del bambino.
    Io credo il maestro possa comprendere il bambino sia grazie alla conoscenza dell’argomento, che spiega benissimo ai genitori del bambino e al preside della collegio, ma anche soprattutto grazie alla propria sensibiltà. é davvero emozionante vedere gli occhi carichi di lacrime di un uomo pieni di commozione, passione e amore per quello che fa.
    Forse sensibilità, passione e la sua storia personale gli consentono anche di lavorare in una scuola speciale, ma non credo affatto questo offra l’occasione di confermare le ipotesi di chi non vuole capire cosa sia la dislessia.
    Sono completamente d’accordo sulla necessità di organizzare corsi di formazione per persone che desiderano aiutare questi bambini ad affontare le difficoltà, ma anche ad avere fiducia in se stessi e a scoprire le proprie potenzialità…persone che si prendano cura di loro.

  12. Scusate, l’errore di battitura…intendevo Arte Terapia.
    Fra l’altro i progetti di Arte Terapia nelle scuole si rivolgono anche nello specifico a bambini che soffrono di vari disturbi sia comportamentali che di apprendimento, tra i quali la dislessia.

  13. SOLO QUANDO GLI ADULTI SARANNO IN GRADO DI NON FERIRE MAI PIU I BAMBINI POTREMMO SPERARE IN UN MONDO MIGLIORE, QUESTO MERAVIGLIOSO FILM è L’ESSENZA DI UN MESSAGGIO DI AMORE UNIVERSALE. IL MAESTRO DI ARTISTICA VIAGGIA A LIVELLI SPIRITUALI ELEVATI, CON UNA GRANDE CAPACITA’ DI DISCERNIMENTO DEL BENE E DEL MALE IN VALORE ASSOLUTO E NON RELATIVO, PERSINO NEI CONFRONTI DEI PROFESSORI SUOI COLLEGHI BIGOTTI SEVERI ANTIQUATI BORIOSI E SUPERBI

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