FlashForward su su Italia 1 ogni giovedì dal 9 settembre 2010

“FlashForward”, il telefilm che qualcuno ha definito “l’erede morale e temporale di Lost”, approda su Italia 1 il 9 settembre 2010, ogni giovedì alle ore 23.00.
Il 6 ottobre 2009 la popolazione mondiale perde i sensi per 2 minuti e 17 secondi. In questo periodo di tempo, ognuno vede il proprio futuro in una premonizione (un flashforward, appunto): 2 minuti e 17 secondi del 29 aprile 2010 (o del 30 aprile, a seconda del fuso orario). A Los Angeles, l’agente federale ex alcolista Mark Benford (Joseph Fiennes) vede sè stesso indagare sul flashforward analizzando i dati raccolti su una grande lavagna, componendo un “Mosaico Collettivo” di foto, nomi, piste: il domani sotto forma di puzzle. Il nostro, al fianco di colleghi, amici e familiari, si getta a capofitto in un viaggio contraddistinto da premonizioni ed intuizioni per rispondere alla fatidica domanda: il futuro si avvererà  così come si è manifestato nelle visioni più che altro drammatiche che hanno attanagliato il mondo intero?
Accanto a Benford, fanno i conti con il proprio futuro: Olivia (Sonya Walger), moglie del protagonista e affermato chirurgo pediatrico; Demetri Noh (John Cho), il collega impulsivo di Benford; Lloyd Simcoe (Jack Davenport), il padre del bambino salvato da Olivia che avrà  una relazione con lei (in un flashforward rivelatore); Bryce Varley (Zachary Knighton), tirocinante con la dottoressa Benford, malato di tumore non operabile sulla via del suicidio; Nicole Kirby (Peyton List), è la studentessa che lavora come babysitter per i Benford; Simon Campos (Dominic Monaghan), dotato di straordinaria intelligenza; Aaron Stark (Brà­an F. O’Byrne), il migliore amico di Mark, al suo fianco nell’Anonima Alcolisti; Stanford “Stan” Wedeck (Courtney B. Vance), l’assistente direttore dell’ufficio di Los Angeles del F.B.I.; Janis Hawk (Christine Woods), l’analista federale che collabora con Mark e Demetri per scoprire le cause del flashforward; Marshall Vogel (Michael Ealy), un agente della CIA che entra a far parte della task force che indaga sul Mosaico (nel suo flashforward si scopre che Benford sarebbe morto); Zoey Andata (Gabrielle Union), fidanzata di Demetri e avvocato difensore; Charlie (Lennon Wynn), figlia di Mark ed Olivia; Dylan (Ryan Wynott), il figlio autistico di Lloyd.
La serie si basa sul romanzo “Avanti nel tempo” (Flashforward) dello scrittore canadese Robert J. Sawyer: nel romanzo, il salto temporale intravisto dai protagonisti è però di ben 21 anni.
Secondo le intenzioni originali di David S. Goyer, Brannon Braga e Marc Guggenheim – rispettivamente ideatori i primi due, produttore il terzo – il telefilm sarebbe dovuto durare tra i tre e sette anni, a seconda del successo ottenuto. Molti cliffhanger alla fine del primo ciclo sono caduti nel vuoto (la decisione di sospendere il serial è avvenuta a tre puntate dalla fine: non c’è stato il tempo di confezionare un the end risolutivo). La cancellazione della serie ha suscitato prevedibili proteste: il sito Save FlashForward ha deciso di organizzare alcuni blackout in giro per il mondo.
Fra gli altri produttori esecutivi oltre a Braga e Goyer, firmano Jessika Borsiczky, Vince Gerardis, Ralph Vicinanza, Marc Guggenheim. La colonna sonora è composta da Ramin Djawadi. Genevieve Cortese, Annabeth Gish, Gina Torres, Peter Coyote e Gil Bellows sfilano da guest-stars.
Sul “San Francisco Chronicle”, Tim Goodman ha commentato: “se vi piacciono le storie in grande stile e le storie ad incastro non abbiate dubbi: saltate nel futuro di questa serie che promette uno splendido mistero”. Sul “Corriere della Sera”, Aldo Grasso ha chiosato: “gli Stoici avevano risolto il problema con una certa rassegnazione: i fati guidano i volenti e trascinano i nolenti. Ma come si sarebbe comportato lo Stoico di fronte a un’incursione del destino nella quotidianità  sotto forma di flash forward? Lacerato il manto mal rattoppato della Ragione, ci troviamo di fronte all’Inaccessibile? Il flash forward è una tecnica narrativa che consente di visualizzare un balzo nel futuro; l’esatto opposto dell’abusato flash back, il salto nel passato. In realtà  non è con il futuro che bisogna fare i conti ma con il nostro destino. Flash forward è infatti una lunga interrogazione sul destino, cioè la domanda delle domande cui l’uomo tenta di dare una risposta da quando non subisce come le bestie; da quando Amleto si accorge che «The time is out of joint », è fuori dei cardini: lo dobbiamo accettare il nostro futuro o possiamo eluderlo? E vivere significa subire la magia del destino…”

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