Cugino & Cugino su Rai1 dal 22/02/2011

Le vicende quotidiane di una famiglia non convenzionale: due uomini e un bambino. Sono Filippo Raimondi (Giulio Scarpati) e suo figlio Marco (Gabriele Caprio) ai quali si unisce, inaspettatamente, Carmelo Mancuso (Nino Frassica), un cugino cuoco che, in cerca di fortuna, lascia la Sicilia e piomba a Roma, direttamente in casa Raimondi.
“Cugino & Cugino”, una produzione LDM Comunicazione in coproduzione con Rai Fiction. Una serie ideata e diretta da Vittorio Sindoni con Giulio Scarpati e Nino Frassica. Nel cast Euridice Evita Axen, Edy Angelillo, Denny Mendez, Massimo Corvo, Toni Garrani, Andrea Lolli, Ugo Fangareggi e Gabriele Caprio per la prima volta sullo schermo. In onda da martedì 22 febbraio, in prima serata su Rai1.
Filippo, vedovo affascinante e intelligente, si è sempre occupato del piccolo Marco dopo la morte della moglie e con grande difficoltà  si è destreggiato tra i gravosi impegni di lavoro e quelli di casa. La sua è una vita da “single” decisamente impegnativa: da una parte l’organizzazione delle giornate di Marco, la scuola, lo sport, gli amichetti, insomma tutti i piccoli e grandi problemi che solitamente gestiscono i “due” genitori e, dall’altra, la sua professione di educatore carcerario, un lavoro stressante, difficile anche perché Filippo lo svolge con grande senso di umanità  e responsabilità . Le persone con le quali ha a che fare si trovano in cella perché hanno commesso uno sbaglio, ma in carcere ogni cosa viene esasperata, soprattutto quando a peggiorare la situazione e ad aumentare la “pressione” ci si mette proprio Galasso (Toni Garrani), il Direttore del carcere, quel Direttore che, per dovere, dovrebbe invece aiutare al meglio chi vive rinchiuso dietro alle sbarre. E Filippo è un uomo che crede davvero alla rieducazione, che pensa sia doveroso concedere ai detenuti una nuova possibilità  e per ridare dignità  a chi appare averla perduta si batte con tutte le sue forze insieme al suo braccio destro, la guardia carceraria Quinto Vitella (Massimo Corvo). Ecco perché Filippo non ha accanto una donna. Gli manca il tempo! Ma tutto cambia, tutto si trasforma e con l’arrivo inaspettato del cugino siciliano Carmelo, così come si viene a creare un nuovo nucleo famigliare “sui generis”, si distrugge anche quel poco di tranquillità  che regnava a casa Raimondi. Carmelo, infatti, non è giunto a Roma per fermarsi solo qualche giorno, come aveva garantito al suo arrivo, anzi. Così, un giorno dopo l’altro, il tempo passa e Carmelo resta. Ingombrante e pasticcione il cugino siciliano riesce però, tra cannoli e ricette succulente, a trasformarsi in una “tata” perfetta che non solo conquista il cuore di Marco ma anche quello di Anna Fiore (Edy Angelillo), una piacevole vedova vicina di casa.
Ed ecco arrivare a casa Raimondi anche una nuova stagione, quella degli amori e dei sentimenti che, come un uragano, scuote e travolge, a più riprese, anche l’impacciato Filippo che si ritrova attratto addirittura da due donne.
Si tratta del nuovo magistrato di sorveglianza Monica Fontana (Euridice Evita Axen), una bella e preparata collega con la quale Filippo si trova a lavorare gomito a gomito, e l’affascinante Eleonora (Denny Mendez), la mamma di Margherita, una nuova compagna di scuola del piccolo Marco. La situazione a casa e in carcere man mano si complica tra mille contrattempi, piccole e grandi bugie, storie parallele destinate a lasciare il segno, ma alla fine tutti i conti tornano e come nelle favole più belle si termina con un “e vissero felici e contenti”

PRIMA PUNTATA

CUGINI E SEGRETI
Filippo Raimondi (Giulio Scarpati) è un educatore carcerario dalla vita difficile: innamorato del proprio lavoro, cerca di difendere i “ suoi” detenuti dalla burocratica durezza del direttore. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta una situazione ancor più complicata: il nostro Filippo ha un bambino di otto anni, Marco (Gabriele Caprio), di cui si occupa con l’aiuto della cognata Vittoria (Monica Dugo) e della domestica magrebina Jasmina (Mary Asiride).
Già , Filippo è vedovo, e Marco è il primo dei suoi pensieri. Peccato che zia Vittoria debba partire all’improvviso per il Canada, dove il suo fidanzato biologo è caduto in un crepaccio, “rompendosi” tutto.
Affannata, preoccupata di non riuscire a contattare Filippo, che ha spento il telefonino per affrontare uno dei suoi “testa a testa” con il direttore Galasso (Toni Garrani), Vittoria corre alla stazione per prendere il trenino per l’aeroporto, e lì incontra Carmelo Mancuso (Nino Frassica), un cugino di Filippo.
Carmelo è un cuoco siciliano, che le racconta (ma sarà  vero?) di essere “salito” a Roma per un viaggetto e di non aver ancora trovato un alloggio. Vittoria, messa alle strette, gli dà  le chiavi della casa di Filippo e lo incarica di spiegare a lui e al piccolo le ragioni della sua partenza repentina.
Dopo aver sfidato l’occhiuta sorveglianza di una vicina di casa di Filippo, Anna Fissore (Edy Angelillo), Carmelo si insedia nella cucina dell’appartamento a preparare cannoli siciliani per “addolcire” la notizia della partenza della zia. Filippo, per parte sua, in carcere si trova a fronteggiare l’arrivo di un nuovo magistrato di sorveglianza, la bella Monica Fontana (Euridice Evita Axen), che rischia di far naufragare il suo tentativo di far incontrare un detenuto in punizione con il proprio bambino.
Quando Filippo, trafelato e in ritardo come sempre, arriva a casa, trova un’atmosfera di tregenda: la domestica Jasmina ha scambiato Carmelo per un ladro, il piccolo Marco non capisce come zia Vittoria sia potuta partire senza salutarlo…
Ma Carmelo, con una felice intuizione, acchiappa una notifica di sfratto e la legge al piccolo come fosse una lettera della zia… Marco si consola e così Carmelo, che racconta a Filippo di essere a Roma per sbrigare una pratica all’Inps, ottiene di fermarsi a dormire da lui. Solo per una notte. Non di più…

BENVENUTO ZIO CARMELO
Dopo ore d’insonnia (Carmelo, nella stanza a fianco russa come un mantice) all’alba Filippo riesce finalmente a parlare al telefono con Vittoria, giunta al capezzale del suo malandatissimo fidanzato. Viene così a sapere che si fermerà  in Canada per almeno due mesi…
Come se la caverà  Filippo senza il suo aiuto? Quando, dopo un’ora di sonno inquieto, si sveglia in ritardo, Filippo trova Marco vestito, che sta mangiando di gusto una buonissima colazione preparata da Carmelo…
Vestendosi in tutta fretta per accompagnare Marco a scuola e correre al lavoro, Filippo fa il duro: la colazione era perfetta ma… Carmelo può restare altri due giorni. Non di più! Carmelo lo rassicura: appena risolto il problema con l’INPS, lui se ne torna in Sicilia, dove lo aspetta il suo ristorante, momentaneamente chiuso per ferie.
Mentre Filippo, ormai al lavoro, cerca di convincere il magistrato Monica Fontana a dare un permesso al detenuto Delgado (Maximiliano Hernando Bruno), che da mesi ha chiesto di assistere al matrimonio della sorella, Carmelo… non va all’INPS, ma cerca un posto come cuoco in un ristorante della capitale. In verità  Carmelo è stato costretto a chiudere il suo locale in Sicilia, è disoccupato, non ha una lira… ma non rinuncia al suo orgoglio di cuoco coi fiocchi. Per lui niente pesce surgelato, niente arancini precotti, niente carne se non di prima qualità …
Morale: non riesce a trovare un ristorante che lo prenda.
La giornata è difficile anche per Filippo: il colloquio che ha avuto con la maestra del piccolo Marco lo ha rassicurato. Il bambino è sereno, si sente molto amato dal papà … Ma in carcere è scoppiata una grana: il detenuto Delgado non è rientrato all’ora stabilita e il magistrato Monica Fontana lo considera il diretto responsabile… Al termine di un rocambolesco inseguimento Monica e Filippo riescono a rintracciare Delgado, che stava fuggendo. Anche Jasmina incorre in un guaio: mentre sta andando a prendere il piccolo Marco a scuola, viene ingiustamente accusata di borseggio e portata al commissariato. Marco, solo davanti alla scuola aspetta la sua tata che non arriva…
Il piccolo trova rifugio a casa di una sua nuova compagna, Margherita (Pierpaola Janvier), e della sua mamma Eleonora (Denny Mendez). Quando Filippo, finalmente avvisato da Jasmina, si precipita a ritirare il piccolo, Eleonora lo accusa di essere un padre sbadato e assente. Come se non bastasse, Jasmina annuncia che ha deciso di tornare al suo paese. àˆ stufa di come gli italiani trattano gli stranieri.
Così Filippo, sempre più alle corde, è costretto a chiedere al cugino Carmelo di accompagnare “per il momento” Marco a scuola. Carmelo accetta di buon grado: fino a quando non risolverà  la grana dell’INPS… è disponibile. Peccato che Filippo abbia chiesto al suo fido aiutante, la guardia carceraria Quinto Vitella (Massimo Corvo), la cui nuora lavora all’INPS, di interessarsi della pratica di Carmelo… Scoprendo che non è una pratica, ma una denuncia! Carmelo ha incassato per un anno la pensione della madre ormai defunta e deve all’INPS dodicimila euro!

SECONDA PUNTATA

L’ATTORCUOCO
Messo alle strette da Filippo, Carmelo ammette la verità : è vero, dopo la chiusura del ristorante, per andare avanti ha truffato l’Inps incassando 12.000 euro per la pensione della madre deceduta da più di un anno.
“Facevo cucina siciliana tradizionale e adesso nel mio locale c’è un fast food!” si lamenta il cuoco, che propone all’arrabbiatissimo cugino di occuparsi della casa e del piccolo Marco fino a quando non sarà  riuscito a guadagnare la somma da restituire.
Filippo accetta: zio e nipote vanno d’accordo e lui… deve correre in carcere dove il detenuto Bovo (Bruno Bilotta) sta dando fuori di matto perché la moglie gli ha chiesto il divorzio. La donna vive da anni con un uomo e vuole regolarizzare la sua situazione… “Così mio figlio lo cresce quell’altro!” si danna il detenuto. A farlo ragionare interviene anche la magistrata Monica Fontana. àˆ una bella donna, che ha una evidente simpatia per Filippo. Il quale, dopo la morte prematura della moglie, non pensa più a rifarsi una vita. Ma che “da collega” accetta l’idea di uscire con lei.
Carmelo, nel frattempo, ha trovato un posto: cucinerà  gli spaghetti di mezzanotte in un piccolo Teatro del Noir, dove reciterà  anche qualche battuta. Carmelo racconta a Filippo di essere stato assunto in un ristorante normale. Resta inteso che la sera di riposo del ristorante, Carmelo starà  con Marco, e Filippo accetterà  l’invito a cena di Monica.
Solo che… il Teatro del Noir non fa riposo. E così Carmelo si porta il bimbo a teatro. Filippo, che è un padre ansioso, mentre è a cena con Monica, chiama casa e non trova nessuno. Agitatissimo cerca Carmelo al cellulare… e gli risponde Marco, che sta divertendosi a vedere lo zio in palcoscenico. Fuori di sé Filippo molla Monica, si precipita a teatro e interrompe lo spettacolo, facendo infuriare l’impresario, che licenzia sui due piedi Carmelo. Filippo, sempre più infuriato cancella il proprio accordo con il cugino. Che si tolga dai piedi e se ne torni in Sicilia! Ma il giorno dopo Filippo si rende conto quanto suo figlio sia affezionato allo zio. E così, ecco il nostro Filippo rincorrere il treno che si sta portando via Carmelo. Quando i due cugini vanno a prendere Marco a scuola, il piccolo sorride di felicità : la sua strana famiglia è di nuovo riunita!

ALLA RICERCA DI TRIS
Mentre Carmelo, felice del suo rientro a casa, insegna a cucinare alla vicina Anna Fissore, in carcere Filippo ha i suoi guai: un detenuto in regime di semilibertà , soprannominato Tris (Claudio Pallottini) a causa della sua passione per le corse dei cavalli, non si è presentato al lavoro e Monica, che si è legata al dito la fuga di Filippo dalla loro prima cenetta, vuole avvisare immediatamente la polizia. Filippo la prega di aspettare qualche ora, per dargli modo di capire cosa sia successo. Grazie alle confidenze di un altro detenuto, Filippo scopre che Tris, invece di andare al lavoro, s’è recato da una vecchietta carica di soldi, pronta a pagare una grossa cifra perché qualcuno l’aiuti a morire. Tris è infatti andato da lei… non l’ha uccisa ma si è fatto dare un anticipo ed è corso a giocarselo ai cavalli. Filippo si precipita all’ippodromo, riesce a rintracciare Tris e a riaccompagnarlo in carcere in tempo per evitargli un’accusa di evasione.
Anche Marco, a scuola, ha i suoi problemi: un compagno prepotente, Gelmetti, ha preso gusto a perseguitarlo; l’ultima sua bravata è stata quella di ungergli i quaderni con gli arancini di riso che zio Carmelo gli ha dato per merenda: inizialmente Marco subisce l’umiliazione senza reagire, ma poi decide di affrontare il compagno, che sta giocando a pallone.
La palla vola fuori dal cortile e Gelmetti, per inseguirlo, sta per finire sotto una moto. Marco se ne accorge e con uno scatto fulmineo salva il compagno da un brutto incidente. Scoprendo così qual è lo sport che vuole fare: la corsa!

TERZA PUNTATA

DOVE SI DORME IN TRE
SI PUà’ DORMIRE ANCHE IN QUATTRO!
Carmelo, che continua ad aver bisogno di guadagnare, accetta l’offerta di Eleonora, la mamma di Margherita, la nuova compagna di scuola di Marco, di organizzare un piccolo catering per la festa di compleanno della piccola. Carmelo vorrebbe fare dolci siciliani, panzerotti… Ma la vicina Anna Fissore, che si è offerta come aiutante, insiste per i cibi “light”: tramezzini con salmone e rughetta… quella di Carmelo e di Anna è l’amicizia di due persone sole, che magari litigano ma al dunque si fanno un po’ di compagnia.
Filippo, invece, sta comprendendo di essere sinceramente attratto da Monica. Sicchè profitta della festicciola organizzata da Eleonora, dove Carmelo cucina e Marco è presente con gli altri bimbi della classe, per invitare a cena a casa sua la bella magistrata. Da soli, lontani dalle questioni di lavoro, potranno conoscersi meglio… Ma Carmelo, che alla festa si è prestato a giocare al salto alla cavallina, sotto il peso di cinque bambini, si schianta con un terribile colpo della strega. Margherita lo riaccompagna sollecitamente a casa e scopre Filippo in tàªte à  tàªte con Monica. E pensare che per non venire alla festa le aveva inventato un improrogabile impegno!
Il secondo incontro privato di Filippo e della magistrata naufraga nell’imbarazzo generale. Filippo non ha modo di “risalire” la situazione: Monica se ne va… e da lui si presenta un detenuto appena messo in libertà , un ex piromane detto Nerone. Che non ha trovato ospitalità  neppure dai suoi genitori, preoccupati che lui possa dar fuoco alla casa. Filippo non se la sente di mandarlo via… e sistema una branda nella stanza di Carmelo. Ma quando il giorno dopo i pompieri lo avvisano che il suo appartamento sta andando a fuoco… Filippo si convince che l’autore del disastro è proprio lui, Nerone. E lo caccia via in malo modo. Salvo poi correre a cercarlo quando i pompieri gli spiegano che l’incendio è partito dal forno, che Carmelo aveva “inavvertitamente” lasciato acceso. Ma Nerone non vuol sapere di tornare: partirà  per una città  dove nessuno lo considera un incendiario. Filippo è così avvilito che rinuncia persino a sgridare Carmelo, che ammette la sua colpa, e visto che la cucina non agibile, finiscono tutti a cena dalla dirimpettaia Anna Fissore.

SONO INNOCENTE!
La cucina di casa viene restaurata da un gruppo di ex detenuti che hanno avviato una piccola ditta di ristrutturazioni: i loro lavori provocano la fuga di Remo, il gattino di Marco. Il gattino viene cercato, rintracciato…. salvo poi scoprire che Remo non se ne era mai andato. Ora i gatti di casa sono due, ovviamente chiamati Romolo e Remo. Peccato che Romolo… sia una femmina.
Per fortuna una maestra della scuola accetta di prendere la gattina per la sua mamma. In carcere viene in visita una scolaresca. Gino, un detenuto accusato di omicidio, che ha sempre protestato la sua innocenza, riconosce in uno degli alunni il ragazzo che la sera del delitto lo vide. Quel ragazzo può aver visto anche l’assassino dell’usuraio che lui ha trovato già  morto: “bisogna che qualcuno gli parli” supplica l’uomo. E Filippo, pur con le dovute cautele – si tratta di coinvolgere un minore – si mobilita, con l’aiuto di Monica, riuscendo a scoprire cosa davvero si nasconda dietro quell’omicidio, che in effetti è stato commesso proprio dal padre del ragazzo. Il successo di quell’impresa affrontata con l’aiuto della bella magistrata riannoda i loro rapporti e – al termine di una partita di basket organizzata all’interno del carcere e finita disastrosamente per il povero Filippo, che si becca anche una gomitata sul collo – i due finalmente… si baciano. Ma Filippo non è l’unico a misurarsi con il sentimento: Anna Fissore, la piacevole vedova vicina di casa, ha invitato Carmelo a un concerto: la sera non va nel migliore dei modi, Carmelo si addormenta e russa… eppure quella serata disastrosa non pregiudica la loro frequentazione. Anna è una vedova piacente e ha messo gli occhi su Carmelo, che invece ha l’anima di un eterno zitellone…

QUARTA PUNTATA

ARTISTI PER CASO
Turbato dal bacio con Monica – primo momento di confidenza con una donna dopo la morte della moglie avvenuta ormai molti anni prima – Filippo si confida con Carmelo: non ha idea come il piccolo Marco possa accettare quella nascente realtà . Convinto di far bene, Carmelo accenna la questione al piccolo mentre lo accompagna a scuola. Filippo, quando lo scopre, è furioso, ma anche sollevato; Carmelo gli ha spianato la strada in un momento in cui tutte le sue energie sono concentrate sul carcere: il direttore gli ha permesso di organizzare uno spettacolo musicale con i detenuti, per partecipare a un concorso aperto agli istituti di pena. Filippo coinvolge nello spettacolo Alex Maini (Giorgio Borghetti), grande musicista jazz, suo amico di gioventù, finito in galera per una storia di droghe e di assegni falsi. Al balletto penserà  un ex danzatore della Scala, detenuto per aver accoltellato il ragazzo di cui s’era innamorato. Se Filippo si danna per il suo spettacolo, Carmelo non se la passa meglio. A Roma è arrivata per fare un esame di stato la figlia del sindaco del suo paese, che Carmelo ha chiesto ad Anna Fissore di ospitare: “una bravissima ragazza, cresciuta dalle monache, una santa”. Ma Rosalia (Gilda Lapardhaja), che si fa chiamare Rosy è invece una ventenne disordinata e vitaiola che inizialmente irrita profondamente la Fissore. Carmelo non sa come cavarsela, ma Filippo neanche gli bada: per far contenta Monica che vuole conoscere Marco, ha accettato di fare con lei e con il piccolo una gita al mare che si rivela disastrosa… Insomma i due cugini sono in un mare di guai…

IL TESORETTO
A complicare la situazione, la direttrice della scuola di Marco convoca Filippo, per avvisarlo che il bambino, di solito molto studioso, ha avuto un fortissimo calo nel rendimento scolastico. Filippo – che all’ingresso delle aule si è incontrato con Eleonora – si convince che la crisi del piccolo dipenda dalla sua storia con Monica. Ne parla con la bella magistrata, e il loro già  fragile rapporto si incrina ancora di più, tanto che i due decidono di prendersi una pausa di riflessione. Carmelo – che nel frattempo assiste alla insperata nascita di una amicizia fra Anna Fissore e Rosy, la ragazza le sta insegnando a ballare! – riesce a scoprire cosa davvero turba Marco: il ragazzino si è innamorato di una compagna di scuola, Asia, che è in prima. Mentre lui è in seconda. Per averla nella sua classe sta cercando di farsi bocciare! Filippo convince Marco a rinunciare alla bocciatura invitando Asia a casa. Un po’ rasserenato, può dedicarsi al doloroso caso di un anziano detenuto, ormai morente, che gli chiede di aiutarlo a rincontrare suo figlio, che non vede da una vita. L’uomo non vuole saperne e così Filippo chiede a Carmelo di sostituirlo. Almeno il detenuto potrà  andarsene sereno. Carmelo si presta e l’anziano galeotto, nonostante si sia accorto che dell’inganno, prima di morire confida al “figlio putativo” di aver seppellito un milione di vecchie lire ( ancora scontabili alla banca d’Italia) sotto un albero di un giardinetto della Garbatella. Carmelo si precipita nel luogo indicato dal galeotto… e scopre che quel giardinetto ospita un centro-anziani sotto sfratto. L’area sta per essere comprata da un costruttore che intende aprirci un supermercato. Carmelo riesce a disseppellire il malloppo, ma quando sta per portarselo via… commosso dalla dolorosa disfatta degli anziani, passa il denaro a loro, perché acquistino l’area e possano continuare a incontrarsi lì. Questo gesto colpisce Filippo, e anche Anna Fissore: Carmelo è davvero un grand’uomo. Non solo ha convinto i genitori di Rosalia ad accettare la modernità  della figlia che è tornata con loro in Sicilia finalmente felice, ma ha saputo rinunciare a un tesoro!

QUINTA PUNTATA

OFFRESI CUOCO DISPERATAMENTE
Deciso a seguire i progressi di Marco nella corsa — il ragazzino si allena con determinazione e costanza — Filippo lo va a prendere a scuola. E ancora una volta incontra Eleonora, la dolce mamma separata di Margherita. Grande è la sua sorpresa nel sentirsi confidare che, dopo molta solitudine, Margherita ha incontrato un suo antico flirt e sta uscendo con lui! Filippo ci resta male. Così male da capire che — senza rendersene conto — era molto più attratto da Margherita di quanto non supponesse. L’“antico flirt” altro non è che il nuovo insegnante di ginnastica dei ragazzini, quel Bruno (Simone Fulciniti) che sta seguendo Marco nei suoi progressi atletici. Filippo “rosica” ancora di più. Tanto turbamento non gli impedisce però di trovare un lavoro a Carmelo. Filippo, con l’aiuto del suo fido aiutante Vitella, convince il direttore del carcere a organizzare un corso di cucina per i detenuti. Fra gli allievi — tutti entusiasti del loro insegnante – spicca “il professore” (Orfeo Orlando), un fine intellettuale bolognese che risponde esattamente a tutti i quiz di un programma televisivo.
Nasce così l’idea di farlo partecipare: vincendo le ritrosie di una funzionaria televisiva, il “professore” viene ammesso. Ma sbaglia l’ultima risposta – che gli avrebbe fatto vincere 600 mila euro — su una questione culinaria. Il suo maestro Carmelo gli ha insegnato a mettere lo zafferano nella besciamella, mentre la ricetta classica prevede la noce moscata.
Perduto il quiz, il professore riceve però un’inaspettata consolazione: un suo nipote che non si faceva vivo da tempo gli chiede aiuto per affrontare la maturità . Filippo, nel raccontare l’accaduto a Monica, si sbaglia e la chiama Eleonora. La magistrata, con dolorosa saggezza tutta femminile, gli spiega che se si pronuncia un nome al posto di un altro è perché da troppo tempo lo teniamo prigioniero dentro di noi! Ma Eleonora è ormai legata a Bruno. Che però si scopre essere sposato, e con un figlio piccolo. E non separato come aveva detto in un primo tempo…

PRIGIONIERI DI UN SOGNO
Nonostante le molte tempeste private Filippo si dedica anima e corpo alle difficili prove del musical dei detenuti. E’ riuscito a procurarsi nuovi strumenti, il suo amico, musicista e detenuto, Alex Maini sta dando il meglio di sé, il balletto comincia a funzionare, ma le difficoltà  non mancano: Delgado – che s’è rivelato perfetto per interpretare uno dei due “Blues Brothers” – visti i suoi precedenti non potrebbe ottenere il permesso per uscire ad esibirsi con gli altri. E Babà  (Francesco Paolantoni), da subito indicato come il suo partner migliore, non vuole più recitare perché la sua fidanzata Marianella (Laura Amalfi) s’è innamorata di un altro. Filippo è disperato all’idea di annullare un’ iniziativa a cui i detenuti hanno lavorato con tanto entusiasmo. Ma una sera, sentendo canticchiare Carmelo, ha una folgorazione: il ruolo che Babà  non vuole più interpretare lo farà  Carmelo! E in cambio lui lo aiuterà  a pagare un quarto del suo debito con l’Inps. Se in carcere i problemi sembrano trovare soluzione, nella vita tutto si complica: Eleonora si sfoga con Filippo riguardo alla sua delusione nei confronti di Bruno, che le ha mentito riguardo al suo matrimonio. E Filippo, invece di convincerla ad allontanarsi da quel bugiardo e mentitore… per timidezza le consiglia di avere pazienza. Salvo poi mangiarsi le mani. Filippo ha ormai compreso che Eleonora è la donna per lui, oltretutto amatissima anche dal piccolo Marco. A strappargli un sorriso ecco il ritorno di Nerone (Francesco Scali), l’ex detenuto piromane: il ragazzo si è stabilito a Campi Bisenzio, fa l’idraulico, nessuno conosce il suo passato… Nerone, che è andato a trovare Carmelo agli allenamenti di atletica del piccolo Marco, riconosce l’allenatore Bruno. Abita a Campi Bisenzio e ha un bimbo neonato. Carmelo trasecola: a lui risulta che Bruno sia sposato a Spoleto, e abbia un figlioletto di tre anni. Nerone insiste: gli ha cambiato lo scaldabagno tre giorni prima, è sicurissimo! Questo significa che Bruno è una specie di… bigamo! E che con Eleonora vuole metter su la… terza famiglia! Carmelo passa una notte insonne… e il mattino seguente ecco che Eleonora trova nella cassetta delle lettere una lettera anonima in cui si racconta tutta la verità . La donna si precipita da Bruno e gli pone un aut aut: sparisca da Roma e dalla sua vita, altrimenti lei racconterà  a tutti che tipo è!

SESTA PUNTATA

SALVATE KHADIJA
A scuola, dove Filippo e Eleonora s’incontrano accompagnando i rispettivi figli, la donna racconta di aver chiuso con Bruno, che in classe è già  stato sostituito da un altro insegnante di ginnastica. Ma allo stupito — e sollevato — Filippo non accenna i motivi che l’hanno indotta a quella decisione. Filippo vorrebbe saperne di più… peccato che debba correre in carcere per l’ennesima emergenza: il detenuto marocchino Ajid (Gabriele De Luca), che con grande talento sta realizzando le scenografie dello spettacolo, ha ottenuto uno sconto di pena. Uscirà  e verrà  estradato nel suo paese. Come fare senza le sue belle scenografie, che lui ha distrutto in un empito di rabbia? Certo, se il ragazzo si decidesse a fare i nomi della banda alla quale apparteneva… Ajid spiega a Filippo che al momento del suo arresto, la sua banda ha preso in ostaggio la sorella Khadija (Gaia Scodellaro) – costretta a prostituirsi sul lungomare di Ostia – per essere sicuri del suo silenzio. Filippo promette al ragazzo di adoperarsi per sottrarre sua sorella ai propri sfruttatori. E agisce con l’aiuto della magistrata Monica e di un commissario di polizia suo amico, esperto sul racket della prostituzione. Al termine di una notte rocambolesca, Khadija viene rintracciata e alloggiata in una casa famiglia. Anche la notte di Carmelo non è stata delle più tranquille: gli assalti di Anna Fissore sono sempre più serrati. Ma Carmelo, che pure ha accettato di passare da lei a vedere l’appartamento rinnovato, finisce per addormentarsi sul divano. Così profondamente che Anna è costretta ad andare a dormire a casa di Filippo, per non lasciar solo il piccolo Marco. Sorge, sui nostri stanchi protagonisti, il giorno in cui Marco dovrà  fare la sua gara di corsa. Filippo, che sta facendo tardi in carcere, raggiunge rocambolescamente il campo di atletica. Quando il piccolo Marco vince, Filippo quasi sviene per l’emozione. Ma è Eleonora ad occuparsi di lui. Monica segue la scena e si allontana. Ha capito che Filippo è innamorato di un’altra.

CUGINI PER SEMPRE
E’ ormai la vigilia del giorno dell’esibizione: i detenuti coinvolti a diverso titolo nel musical dovranno recarsi al teatro deve si svolge il concorso. A causa della “inaffidabilità ” di Delgado, si muoveranno con le manette ai polsi e una scorta imponente. Questa notizia semina malumore fra i detenuti. E’ il musicista Alex Maini a rincuorare gli animi. L’importante è esibirsi. Sul palcoscenico saranno liberi!
Un’altra amara novità  segna la giornata: Eleonora avvisa Filippo di aver preso la decisione di tornare a Milano. Le hanno offerto di dirigere un grosso outlet… e ha deciso di accettare. Nulla la trattiene a Roma… Filippo tace, abbattuto. La sera, a casa, parlando con Carmelo, Filippo scopre che è stato il cugino a mandare la lettera anonima a Eleonora. Si arrabbia a morte e accusa Carmelo di superficialità . Carmelo risponde per le rime: Filippo è un debole che non sa difendere i propri sentimenti! La litigata produce una rottura profondissima: Filippo fila da Eleonora a dirle che la ama… è una confessione impacciata, goffa che la lascia di stucco. E Carmelo accetta l’ingaggio propostogli da un suo amico tassista: fare il cuoco sullo yacht di un arabo. Al diavolo il suo impegno con lo spettacolo dei detenuti.
Al diavolo tutto! Il giorno dello spettacolo Filippo, che ha passato la notte a vagare nei bar della città , sale per ultimo sul pullman dei detenuti diretti allo spettacolo, convinto di trovare Carmelo a teatro. Ma Carmelo… non c’è. E’ diretto a Fiumicino a imbarcarsi. Ad informare Filippo è Anna Fissore, in lacrime. Filippo non ha scelta: dovrà  interpretare lui il ruolo di protagonista. Ma, mentre cerca di farsi aggiustare il costume per lui troppo largo… ecco arrivare Carmelo. Che non se l’è sentita di abbandonare i suoi amici detenuti. Tutto sembrerebbe risolto… ma Delgado non si trova più. Ancora una volta il detenuto più rissoso e ribelle ne ha profittato per tentare la fuga. Filippo si getta all’inseguimento, mentre Carmelo intrattiene il pubblico… E scopre che a fuggire non è Delgado ma il suo amico Alex Maini. Delgado gli è solo andato dietro per cercare di fermarlo. Filippo torna con i due e lo spettacolo può finalmente cominciare. E guadagnarsi il titolo di vincitore del concorso. Al tripudio generale si aggiunge anche Eleonora. La dichiarazione che la sera prima le ha fatto Filippo l’ha convinta a restare a Roma. Anche lei lo ama… e non vuole perderlo. Ma l’abbraccio che chiude la serie non è solo fra Filippo ed Eleonora, il piccolo Marco e Margherita. Filippo abbraccia stretto stretto anche Carmelo: quel cugino pasticcione, meraviglioso, affettuoso, combinaguai senza il quale la vita è meno bella!

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