Angelino Alfano Rosy Bindi e Luca Palamara a Ballarò il 15/03/2011

Berlusconi punta tutto sulla riforma della giustizia: propaganda o vera volontà  riformatrice? Dopo aver più volte annunciato quella fiscale, dopo aver annunciato la riforma dell’ articolo 41 della Costituzione e aver spiegato quale sarà  l’effetto-scossa sull’economia, torna sul tema della magistratura presentando la riforma epocale. Se ne parla nella puntata di “Ballarò” in onda martedì 15 marzo, alle 21.05, su Rai3. Fra gli ospiti di Giovanni Floris il ministro della Giustizia Angelino Alfano, la presidente del Pd Rosy Bindi, il presidente dell’ANM Luca Palamara, il direttore del “Fatto quotidiano” Antonio Padellaro, il giornalista del “Corriere della Sera” Francesco Verderami e il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli. In apertura la copertina satirica di Maurizio Crozza

One thought on “Angelino Alfano Rosy Bindi e Luca Palamara a Ballarò il 15/03/2011

  1. Gent.ma Bindi, l’ho seguita con interesse nella trasmissione di ieri 15.03.11, nella trasmissione Ballarò. Ho visto la passione che ha messo nelle sue opinioni sulla Riforma della Giustizia, ma mentre SUL NUCLEARE CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DA LEI SOSTENUTO, mi permetta da comune cittadino di asserire che AL CONTRARIO DI QUANTO DA LEI AFFERMATO UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E’ URGENTE. Anzi, mi piacerebbe che così come si presta tanta attenzione, per carità legittima, ad opporsi o delegittimare questa paventata ‘’Riforma della Giustizia’’, si abbia un eguale impegno per proporre degli strumenti alternativi (reali e non mistificanti) affinchè i comuni cittadini possano pure, altrettanto lecitamente, difendersi dalla nota quanto diffusa ‘’prevaricazione di certa toga’’. Premetto che non sono di orientamento politico del Premier ed anzi sono favorevole alle intercettazioni (parlano per me i miei post pubblici sul Web) ma rimango perplesso davanti a tanta generale enfatizzazione, quasi persino, divinizzazione della Magistratura (io non ho mai visto inviati di dio sulla Terra ma solo esseri viventi e poi umani). Ciò in quanto, posso dimostrare, che UNA CERTA MAGISTRATURA, CON TUTTA EVIDENZA, HA LA CONSAPEVOLEZZA DI NON POTERE DIRE LA VERITà, E DI CONTINUARE A NON DIRLA, IMMAGINO PERCHè NON DEVE DARE CONTO E HA ALCUNA FORZOSA RESPONSABILITà. Il link che segue riguarda una soggettiva questione che corrobora quanto dico. Si tratta di fatti di mafia. E io sto in Sicilia non a Belluno. Una parte di un distretto giudiziario non dice la verità da 20 anni, al punto che arriva sostanzialmente ad avvalorare negli ultimi dieci, che dalle indagini esperite, degli attentati di matrice mafiosa sono avvenuti in anni diversi rispetto a quelli storici, e ciò, per eludere la scomparsa di 250 milioni di Lire, la liquidazione indebita di 200 milioni di Lire e la surroga (l’esborso) da parte dell’INPS di 260 mila Euro senza neanche una sentenza. Spero non sia questa “la Magistratura” che si declama. Io così non vedo la differenza con certa politica. [Quando certa Magistratura avvantaggia delle “attività politico mafiose”] http://www.adduso.altervista.org/documenti_3parte.htm

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