La Grande Storia su Rai3 dal 8 Luglio 2011

Il nuovo ciclo de “La Grande Storia” si apre, venerdì 8 luglio alle 21.05 su Rai3, con “Mussolini, Soldi, Sesso e Segreti” di Enzo Antonio Cicchino e Marina Basile, un originale ed esclusivo ritratto del Ventennio. Il film-documento, con l’aiuto di documenti dell’Archivio di Stato, racconta truffe e speculazioni, profitti illeciti, malversazioni, scandali, carriere strepitose del Regime. Un continuo malaffare che Mussolini copre e tollera, per compensare chi ha creduto in lui e lo ha aiutato nel momento dell’ascesa e per tenerlo in pugno con l’arma del ricatto. Non solo soldi, ma anche sesso come strumento di controllo e di potere: dal talamo nuziale all’alcova del bordello, ovunque l’orecchio dell’Ovra è in ascolto. Dossier, lettere, minacce, accuse vere e false di oscenità , inganni, arresti, frodi, ricatti e l’accusa di omosessualità  come arma politica. Proprio con questa accusa vengono brutalmente emarginati i due onesti moralizzatori e segretari del Partito Nazionale Fascista Augusto Turati e Giovanni Giuriati. Un dossier con l’accusa di pederastia sarebbe stato preparato anche contro il principe Umberto, per impedire la successione al padre sul trono d’Italia. Il film-documento prosegue con la vita privata di Mussolini: due mogli e le altre, sessanta relazioni “certificate” e molte altre clandestine. La Grande Storia mostra per la prima volta in tv i volti sconosciuti di due di queste donne: la famosissima pianista Magda Brard e la giornalista di “Le Matin”, Magda Fontanges, due documenti filmati scoperti dall’autore negli archivi francesi Gaumont/Pathé. Il racconto continua con i figli del Duce, veri o presunti, legittimi o illegittimi, riconosciuti o abbandonati. I figli lasciati morire. Soldi e Sesso, ma anche Segreti, di rapporti con le logge massoniche. E dal legame con la massoneria agli occulti finanziamenti della Francia. Dalla frode a danno di D’Annunzio agli accordi con gli industriali, dalle leggi ad personam, ai conflitti d’interesse, alla promessa di nuove guerre, per nuove armi e nuovi lucrosi affari. Fino al colpo di scena finale, l’ultimo segreto, solo da poco svelato: nel 1942 Mussolini fa accreditare su un conto dello Ior, la banca del Vaticano, ben tre milioni di dollari, circa 61 milioni di euro, con l’ordine di trasferirli negli Stati Uniti. Ma nel 1942 l’America è già  una nazione nemica. A cosa dovevano servire quei soldi? àˆ l’ammissione che il duce vedeva la sconfitta vicina? àˆ quasi un’assicurazione sulla vita dopo la disfatta? O c’erano altri scopi a noi sconosciuti? La Storia dovrà  ancora indagare in cerca di risposte

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