Il Signore della truffa su Rai1 il 3 e 4 Ottobre 2011

Da guardia a ladro, o meglio da maresciallo ad astuto truffatore. L’istrionico Gigi Proietti dopo aver appassionato il pubblico indossando la divisa dei carabinieri del “suo” celebre Maresciallo Rocca torna sul piccolo schermo nei panni di un abile e incallito imbroglione nella miniserie “Il Signore della truffa”, in onda prima serata su Rai1 il 3 e il 4 ottobre. Una coproduzione Rai Fiction e Artis con Maurizio Casagrande, Massimo De Lorenzo, Susy Laude e con la partecipazione straordinaria di Juan Diego. Firma la regia Luis Prieto.

La storia segue i ritmi leggeri e le sfumature brillanti della commedia italiana narrando, con occhio divertito, i piccoli e grandi problemi della gente comune. Uno spaccato della società  di oggi che racconta quanto contino davvero i valori umani come la solidarietà , la generosità , l’amicizia , il senso della giustizia e della famiglia. Ma è anche e soprattutto la storia di un uomo che sceglie da che parte stare e che, forte della sua sentita decisione, non esita ad “aiutare” gli altri anche se ciò potrebbe costagli caro.

La vita di Nicola Persico, generale della finanza in pensione, è scandita dalla passeggiata mattutina, il caffè al bar di Totò, qualche conquista tra le attempate vicine e l’immancabile branzino “sdraiato su un letto di patate con addosso solo un filo d’olio”. Solo che Nicola Persico (Gigi Proietti) non è un generale della finanza. E non si chiama neppure Nicola Persico. La sua identità  segreta è Federico Sinacori: “il Signore della truffa”, lo hanno soprannominato le polizie di mezza Europa, negli anni ruggenti in cui ha messo a segno truffe mirabolanti che lo hanno consacrato come il più grande di tutti prima che sparisse, senza motivo apparente. Forse c’è un segreto, in quella sparizione. E forse arriverà  il momento di farci i conti. Ma da vent’anni, Nicola si nasconde, lontano dal bel mondo che lo ha visto protagonista, un po’ avventuriero un po’ playboy, ma lontano anche dalle grinfie della polizia e dai ricordi. Ma il destino, baro quanto lui, bussa di nuovo alla sua porta. Gli inquilini del suo palazzo sono vittime di una truffa ordita da una finanziaria che li espropria degli appartamenti. Nicola, per la sua esperienza in quanto ex generale della finanza in pensione, viene chiamato in causa. Sarebbe facile rifiutare, salvando il suo esilio dorato, ma Nicola si lascia intenerire e propone agli allibiti condomini di contro-truffare la finanziaria. Forse il cuore tenero parla per lui. O forse è la voglia, mai sopita, di tornare in campo, anche rischiando di essere arrestato. Ed ecco che un gruppo di tranquilli cittadini di provincia – un geometra, un barista, un tassista, una vecchietta terribile, una ex cantante d’opera, una coppia di sposini – si trasformano, agli ordini di Nicola, in una sprovveduta banda di truffatori decisa a difendere il bene più prezioso: la propria casa. E mentre continuano i colpi messi a segno da Federico Sinacori e dalla sprovveduta banda di condomini diventati truffatori per difendere i rispettivi appartamenti. Le numerose truffe risvegliano l’interesse del Commissario di Polizia Florenza Marino e dell’ appuntato della Guardia di Finanza Claudia Attolico, sempre più vicine a scoprire il complesso gioco ordito dal “signore della truffa”. Perseguendo l’obiettivo di truffare i truffatori, Federico Sinacori finirà  per scontrarsi con un tormentato passato, tornato prepotentemente a galla, per uno strano scherzo del destino…
Locations e Mezzi

La miniserie “Il Signore della truffa” è stata girata in Piemonte, tra Verbania e le zone della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, sfruttando gli ambienti interni ed esterni che offre questa zona che si chiude attorno al Lago Maggiore.

Con il sostegno della Torino Piemonte Film Commission, tra i luoghi scelti per le riprese della fiction vi sono l’ex-Collegio Santa Maria di Verbania, dove è stato ambientato il condominio teatro della vicenda e l’Hotel Villa Aminta a Stresa.

Fra le dimore storiche Villa Malerba a Belgirate, dove è ambientata la dimora di Federico Sinacori, Villa Taranto a Verbania e ancora la Villa Mussi a Baveno. Il paese di Verbania infine – ben riconoscibile nella miniserie tv con i suoi ambienti e i suoi scorci come il lungolago, il bar e la discoteca – ha arricchito con realismo e veridicità  la storia narrata.

Alla realizzazione della miniserie tv hanno collaborato e partecipato attivamente con grande disponibilità  le Forze dell’ Ordine con i loro mezzi e il loro uomini: la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e il Corpo della Guardia di Finanza

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