Diego Armando Maradona a Icone su Rai5 il 5 Ottobre 2011

“El pibe de oro” e “la mano de Dios” sono epiteti che appartengono all’uomo che più di ogni altro ha avvicinato il calcio all’idea del bello, e che con la sua parabola esistenziale ha vissuto lo splendore e la decadenza, la povertà  e la ricchezza ostentata, la gloria e la polvere. àˆ Diego Armando Maradona, il protagonista della seconda puntata di “Icone”, in onda su Rai5 mercoledì 5 ottobre alle 23.00.
Il programma racconta Maradona attraverso i momenti che maggiormente sono impressi della memoria collettiva: dalla partita simbolo della sua carriera, quell’ indimenticabile Argentina-Inghilterra del Mondiale di calcio Messico 1986, con il gol più bello e più discusso della storia del calcio, passando per i due scudetti e l’amore folle e tormentato tra Diego e un’intera città : Napoli. Fino all’inarrestabile decadenza di sportivo e alla sua seconda vita di icona del terzomondismo in America Latina, al fianco di leader come Fidel Castro e Chavez.
ll corpo di Maradona e i suoi cambiamenti più di ogni altra cosa raccontano la sua storia. “Icone” segue proprio questo filo narrativo, ma con una chiave di lettura originale, rivolta sia a chi ha amato Diego, sia a chi lo ha detestato, o anche semplicemente a chi vuol capire cosa c’è dietro l’Icona Maradona.
La puntata è arricchita dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto e di lui ha scritto, come i giornalisti Luigi Necco e Mimmo Carratelli, ma anche di chi ha conosciuto bene la Napoli maradoniana, come Paolo Cirino Pomicino. Esperti del linguaggio del corpo aiuteranno poi a capire perché quel suo fisico rotondo e robusto sia stato capace di generare passioni così forti negli osservatori, fino ad essere celebrato da un poeta come Eduardo Galeano

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