Downton Abbey – l’intera prima stagione su Rete 4 il 14 Gennaio 2012

In attesa del verdetto della 69 ° edizione dei Golden Globe (dove ha ricevuto 4 nominations), sabato 14 gennaio 2012, Retequattro riproporrà  con una maratona l’intera prima stagione della pluripremiata serie inglese “Downton Abbey”.
Riuscirà  il british style firmato dal premio Oscar Julian Fellowes a replicare il successo dello scorso anno agli Emmy, dove “Downton Abbey” si è aggiudicata ben 6 statuette?
Questo è l’augurio della Rete diretta da Giuseppe Feyles che, alla vigilia dell’importante premiazione, ha modificato la propria programmazione notturna come omaggio al costume drama.
Ai Golden Globe, l’opera è in lizza per 4 categorie: Miglior Miniserie, Miglior attore protagonista in una Miniserie (Hugh Boneville), Miglior attrice protagonista in una Miniserie, Miglior attrice non protagonista in una Miniserie (Maggie Smith).
La maratona di “Downton Abbey” è un’occasione imperdibile sia per chi l’ha già  apprezzata, sia per chi non ha visto la miniserie tanto osannata dalla critica di tutto il Mondo.
Dall’1.30 alle 7.00 (nella notte tra sabato 14 e domenica 15) gli episodi di “Downton Abbey” si susseguiranno l’uno all’altro per raccontare, ancora una volta, il biennio tra l’affondamento del Titanic e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nella splendida tenuta della campagna inglese, dove si svolgono le appassionanti vicende dei Crawley e della loro servitù.

Intanto pare proprio che la Dowton Abbey fever abbia contagiato anche le passerelle, come fanno notare “Washington Post” e “Vogue”, che evidenziano il ritorno in auge alle ultime sfilate di moda dello stile anni ’20, liberamente ispirato all’aristocratico british style, marchio di fabbrica della serie.
Come se non bastasse, anche l’autorevole “New Yorker” si è apertamente schierato a favore di “Dowton Abbey”, elevandola così al rango di vero e proprio fenomeno di costume.
Insomma, se è vero, come sostiene la protagonista Elizabeth McGovern, che gli Americani sono da sempre affascinati dagli Inglesi, e viceversa, quel che resta da capire è se i Golden Globe di domenica avalleranno questa tesi. Non resta che stare a guardare

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