Il giovane Montalbano – Capodanno episodio del 1/03/2012

Michele Riondino torna nei panni del giovane Salvo nel secondo appuntamento con “Il giovane Montalbano”, per la regia di Gianluca Maria Tavarelli. Giovedì 1 ° marzo, in prima serata su Rai1 alle 21.10, andrà  in onda “Capodanno”.

Sono già  un paio di mesi che Montalbano è a Vigata. Abita ancora in albergo, all’Hotel Pirandello, ed è qui che, proprio la notte di Capodanno, viene commesso un omicidio. Il 1991 quindi comincia pieno di lavoro per il giovane. Per lui, al primo incarico di responsabilità , quel commissariato è ormai diventato una famiglia: oltre a Carmine Fazio e a Catarella ormai lo seguono e lo rispettano anche Gallo e Paternò, fedeli agenti; e una bella amicizia è nata col giornalista indipendente Nicolò Zito. Con il dottor Pasquano, il medico legale, invece, Montalbano non riesce a prendersi. Montalbano è un abile poliziotto, e risolve complicati delitti che subito mettono alla prova le sue capacità  investigative e di comprensione degli esseri umani. E proprio durante le indagini sull’omicidio avvenuto nell’albergo in cui provvisoriamente abita, Montalbano fa la conoscenza con Pasquale Cirrinciò, un giovane ladruncolo sorpreso a rubare in una casa. Proprio la casa di cui Montalbano si è innamorato e in cui sogna di vivere. Per fortuna, i proprietari non la usano e quindi volentieri decidono d’affittarla al giovane commissario. Tutto bene, dunque? No, perché Mery è felice che Montalbano non abiti più in albergo, ma quando comincia a voler “personalizzare” la nuova casa, e prospetta l’ipotesi di andare a vivere con lui, Salvo si sente mancare l’aria. Anche se vuole molto bene a Mery, cerca di posticipare quel momento. I due così litigano e quella storia d’amore, che aveva resistito al freddo e alle montagne di Mascalippa, si scioglie al sole abbagliante di Vigata. Montalbano si comporta come un giovane uomo di trent’anni alle prese con le prime vere difficoltà  della vita. Ma mentre nel lavoro si dimostra maturo e capace, nei rapporti con le altre persone, soprattutto con le donne, emerge quel carattere aspro e solitario che solo la maturità  riuscirà  ad addolcire

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