La Certosa di Parma su Rai1 il 4 e 5 Marzo 2012

Un’appassionante versione del romanzo storico di Stendhal. Una grande e attesissima produzione internazionale diretta da Cinzia TH Torrini. Con Marie Josée Croze, Rodrigo Guirao Diaz, Hippolyte Girardot, Alessandra Mastronardi eFranà§ois Berleand. In prima visione su Rai1, domenica 4 e lunedì 5 marzo alle 21.10

Presentazione

Una delle più attese produzioni internazionali di fiction del 2012. “La Certosa di Parma” è un’appassionante versione del romanzo di Stendhal, un capolavoro ambientato nell’Italia della Restaurazione, che ha già  conosciuto in passato trasposizioni sia cinematografiche, con un film di Christian-Jaque nel 1947, che televisive, con uno sceneggiato di Mauro Bolognini nel 1982. Oggi è l’occhio esperto della regista italiana Cinzia Th Torrini a proporre in una miniserie le atmosfere, gli intrighi e le grandi passioni di una storia, quella de “La Certosa di Parma”, che pare proprio non avere età .

La fiction e’ una coproduzione Italo-Francese che coinvolge le emittenti pubbliche RAI e France Télévisions, case di produzione dei due paesi (l’italiana Tangram Film e le francesi JNP France Films e Aprime), una équipe di scrittura e un cast internazionali.

La miniserie è stata girata lo scorso anno in Italia, nei luoghi del romanzo, tra Castelli e Palazzi storici, in 52 giorni, gli stessi impiegati da Stendhal per scrivere il suo romanzo.

Il cast internazionale comprende protagonisti italiani e francesi (come Alessandra Mastronardi, Mattia Sbragia, Hippolyte Girardot e Franà§ois Berleand) insieme alla canadese Marie-Josée Croze (Palma come migliore attrice a Cannes per il film Le Invasioni Barbariche) e all’argentino Rodrigo Guirao Diaz (già  protagonista della serie Disney Il Mondo di Patty, e poi delle fiction italiane Terra Ribelle e Violetta).

Rai1 è la prima televisione a mandare in onda la miniserie, in prima serata domenica 4 e lunedì 5 marzo, che sarà  l’evento della prossima stagione autunnale di France 3.

Un’anteprima della “Certosa di Parma” avrà  luogo presso l’ambasciata d’Italia a Parigi alla presenza del Ministro della Cultura francese, Fréderic Mitterrand

La storia

Prima puntata

Lago di Como, castello di Grianta. Nella primavera del 1815 il giovane ed idealista Fabrizio Del Dongo scappa di casa per unirsi alle truppe che Napoleone ha riunito dopo essere fuggito dall’Isola d’Elba.

L’unica a condividere la passione del giovane per gli ideali napoleonici, e ad agevolarne la fuga, è sua zia Gina, affascinante sorella minore del marchese Del Dongo (padre di Fabrizio), e vedova del conte Pietranera, morto in duello proprio per difendere l’imperatore corso.

Quando il marchese scopre la bravata di Fabrizio, temendo di essere accusato di tradimento dagli austriaci, accetta il suggerimento dell’altro figlio Ascanio, e lo denuncia alla polizia.

L’avventura di Fabrizio dura poco poiché Napoleone viene subito sconfitto a Waterloo. Per il giovane, che viene ferito nella confusione della battaglia, è la fine di tutti i sogni di gloria e libertà .

Tornato a Grianta, ferito e braccato, Fabrizio viene soccorso dalla zia, che lo medica e lo nasconde nelle sue stanze. Nel rivederlo, la donna capisce di provare per il ragazzo un amore viscerale che va ben al di là  del legame familiare. Fabrizio, saputo della denuncia contro di lui e consapevole di rischiare la forca, è preso dallo sconforto. Gina, donna piena di risorse decisa a salvare il nipote ad ogni costo, chiede aiuto ad un suo affezionato corteggiatore: il conte Mosca, ministro del piccolo Principato di Parma.

L’astuto conte, profondamente innamorato della donna, mette a punto un piano complesso per tenere al sicuro Fabrizio e allo stesso tempo avere accanto a sé Gina.

Il giovane si rifugerà  in un seminario di Napoli, dove intraprenderà  la carriera ecclesiastica. Gina si trasferirà  a Parma dove, ufficialmente, sarà  la consorte del duca Sanseverina (tanto ricco quanto in là  con gli anni e, soprattutto, appena nominato da mosca ambasciatore in Inghilterra, quindi lontano da Parma) e, ufficiosamente, l’amante del conte Mosca. Zia e nipote, infine, secondo i piani del ministro, di lì a pochi anni si potranno ritrovare a Parma: lei duchessa, lui vicario del vescovo.

E così, mentre Fabrizio — che prima di partire per Parma ha conosciuto l’incantevole Clelia, figlia del generale Conti (responsabile della fortezza di parma, temibile carcere) — frequenta il seminario di Napoli, Gina — amata con tenera devozione dal conte Mosca — diventa la dama più in vista della corte di Parma, dove regna un principe dispotico (presto preso dalla passione per la duchessa) e serpeggiano pericolosi rivali, come la marchesa Raversi e il ministro Rassi.

Dopo tre anni di studi, prima di prendere gli ordini sacri, Fabrizio torna a Parma. Il suo arrivo fa saltare i delicati equilibri dei sentimenti: Gina viene travolta dalla passione per il nipote, che a sua volta è inconsapevolmente attratto dalla zia, mentre Mosca geloso del rapporto che intravede tra i due e aizzato magistralmente dal principe (che vuole vendicarsi per il rifiuto della duchessa), arriva a desiderare la morte del rivale, tranne poi capire che in quel modo perderebbe per sempre la donna che ama. Durante una festa Fabrizio incontra nuovamente Clelia , che il padre ha portato in società  per combinarne il matrimonio con il ricchissimo marchese Crescenzi. E’ proprio la giovane, in risposta alle avances di Fabrizio, che apre gli occhi al ragazzo sulla delicata situazione sentimentale di cui è protagonista. L’intera Parma parla infatti del suo amore proibito con la zia.

Fabrizio, sconvolto da questa rivelazione che in realtà  intuiva pur negandola a se stesso, abbandona la casa di Gina e si rifugia in campagna, grazie all’aiuto di Mosca. Gina, disperata per il suo improvviso abbandono, lo raggiunge dichiarandogli il suo amore, ma Fabrizio, seppur a fatica, la rifiuta, bloccato dal rapporto di sangue che li unisce.

In realtà  dietro la sua nascita si nasconde un segreto che però Gina non riesce a svelargli.

A questo punto, la giostra delle passioni subisce un nuovo contraccolpo: Fabrizio, per dimenticare la tormentata situazione con Gina, si butta tra le braccia di Marietta, una bellissima ragazza che fa parte di una compagnia teatrale di strada. Dopo una notte d’amore con lei è costretto a difendersi dall’attacco di Giletti, attore di strada che cerca di vendicarsi dopo aver scoperto la fugace relazione del ragazzo con quella che lui ritiene la propria compagna di vita e di palcoscenico. Nello scontro Giletti rimane ucciso e Fabrizio, ferito a sua volta, è costretto a fuggire a Bologna per evitare la prigione.

Seconda puntata

Il principe, ormai ossessionato dal desiderio di avere Gina, e convinto che avendo in pugno il nipote di lei la donna si piegherà  ai suoi voleri, riesce a far tornare Fabrizio a Parma con l’inganno, e a rinchiuderlo nella fortezza, sotto la responsabilità  del generale Conti, padre di Clelia.

Qui, nella fortezza — vicini e, allo stesso tempo, forzatamente separati — nasce prepotentemente la passione fra Fabrizio e Clelia, fino al punto che la giovane, quando pensa che l’amato possa rischiare la vita, decide di tradire il padre pur di salvarlo. Clelia cerca dunque l’aiuto di Gina per attuare la fuga di Fabrizio ma il ragazzo non vuole lasciarla e si convince ad andarsene solo quando la fanciulla gli promette di raggiungerlo appena possibile.

E così, in una notte fatale, Fabrizio fugge dalla fortezza grazie a Clelia, Gina e all’aiuto di Ferrante Palla, brigante e rivoluzionario. Una volta al sicuro Gina commissiona a Palla l’omicidio del principe, convinta che finché il tiranno sarà  in vita ci sarà  pericolo per loro.

Ormai lontani in una villa di Belgirate, Fabrizio — mentre attende di essere raggiunto da Clelia — ha modo di chiarire i propri sentimenti con Gina. Lui, per lei, nutre affetto, stima e gratitudine, ma non amore.

Ma, a Parma, le cose sono tornate a complicarsi: la fuga di Fabrizio e l’assassinio del principe (sostituito sul trono da suo figlio Ranuccio) hanno messo nei guai Clelia e il conte Mosca: lei, dopo che il padre ha avuto un malore proprio a causa della fuga di Fabrizio, sentendosi responsabile, fa voto alla madonna di non vedere più l’amato se il genitore avrà  salva la vita. Poi, per compiacere il padre e convinta di non avere più un futuro con Fabrizio, accetta anche l’impegno di matrimonio con Crescenzi . Mosca è invece caduto in disgrazia a causa delle trame di Rassi (che, oltretutto, ha le prove che dimostrano che è Gina la mandante dell’assassinio del principe).

Gina e Fabrizio, dunque, sono costretti a tornare a Parma. Lei per tirare fuori dai guai se stessa e il conte Mosca. Lui per rientrare spontaneamente dietro le sbarre della fortezza e, così, cercare di convincere Clelia a non sposare Crescenzi. Ma Fabrizio si espone in questo modo al rischio di essere avvelenato nella sua cella per ordine del generale Conti, che vuole vendicare l’umiliazione subita a causa della sua fuga.

Il nodo creatosi sarà  sciolto da due estremi sacrifici, compiuti da Gina e dal conte Mosca (lei si concede al giovane principe, lui rassegna le dimissioni da primo ministro a beneficio di Rassi) e dal coraggio di Clelia, che salva appena in tempo l’amato dall’avvelenamento.

La giostra delle passioni sembra dunque fermarsi. Clelia va in sposa al marchese Crescenzi. Fabrizio diventa un predicatore nelle chiese di Parma. Gina e Mosca se ne vanno per sempre dalla città . Poveri, ma felici.

Un anno dopo, però, la passione fra Clelia e Fabrizio riprende fuoco. Per non contravvenire al voto, la giovane riceve l’amato nel buio dell’aranceto del suo palazzo: così può averlo, senza vederlo. Da quelle notti d’amore nascerà  un figlio, morto però in tenera età . E’ la scomparsa di quel frutto innocente del loro colpevole amore porterà  Clelia a morire di crepacuore e Fabrizio a chiudersi per sempre nella Certosa di Parma

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