Quarto Grado — anticipazioni puntata 23 Marzo 2012

Venerdì 23 marzo 2012 alle ore 21.10 su Rete 4 nuovo appuntamento con Quarto Grado condotto da Salvo Sottile.
Nella puntata si parlerà  di Melanea Rea, la scomparsa di Roberta Ragusa e Silvana Pica e degli omicidi di Katy Skerl e di Simonetta Cesaroni.
Dopo il ritrovamento della macchina, incenerita, di Fabrizio Pioli, “Quarto Grado” torna sulla scomparsa del giovane elettrauto trentottenne scomparso da Gioia Tauro il 23 febbraio scorso, con tutti gli accertamenti del caso e gli sviluppi delle indagini.
In attesa dell’inizio del processo a Salvatore Parolisi, previsto per settimana prossima, Sottile ripercorre il giallo sulla morte di Melania Rea. Il settimanale di Retequattro darà  conto delle affermazioni di un supertestimone indicato dalla difesa di Parolisi.
Nel corso della puntata verrà  nuovamente ricordata la scomparsa di Roberta Ragusa, la donna sparita dalla sua abitazione di San Giuliano Terme (a Pisa) nella notte tra il 13 e 14 gennaio scorsi.
Secondo quanto appreso, oltre ai telefonini del marito e dell’amante, gli inquirenti stanno lavorando sulla memoria del navigatore satellitare Gps del consorte, Antonio Logli, per capire i movimenti della sua auto, in particolare nella notte della scomparsa.
Logli è l’unico indagato, ed è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Pisa che, in merito alla sparizione della Ragusa, indaga per omicidio volontario.
Sottile, con Sabrina Scampini, tratterà  anche il caso di Silvana Pica, la traduttrice di cinquantasette anni scomparsa da Pescara lo scorso gennaio.
Nei giorni scorsi, un pescatore ha ritrovato la borsetta della donna lungo un corso d’acqua: tale circostanza pare non essere un buon presagio per le sorti della donna.
Infine, “Quarto Grado” proporrà  aggiornamenti sul naufragio della Concordia e tratterà  due vecchi casi: l’omicidio di Katy Skerl, una ragazza di 17 anni morta strangolata a Roma ventotto anni fa, e – in seguito alle novità  emerse da parte dei consulenti della Corte d’assise d’Appello, chiamati a chiarire le cause della morte della ragazza, secondo i quali la ferita sul seno non sarebbe un morso – il giallo di Simonetta Cesaroni

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