Le Iene indagano sul poker online il 29 Marzo 2012

Giovedì 29 marzo 2012 alle ore 21.10, su Italia 1 nuovo appuntamento con “Le Iene Show”.

Nadia Toffa fa luce su alcune presunte irregolarità  di un sito di poker online con dominio “.com” denunciate alla Iena da un giocatore, nonché ex-agente del sito stesso. Non tutti gli appassionati sanno, infatti, che solo i siti di giochi con dominio “.it”, in cui si puntano soldi veri, sono controllati e approvati con il marchio AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato) che regola in Italia il comparto del gioco pubblico attraverso una verifica costante dell’operato dei concessionari. L’intervistato afferma che il sito in questione (che conta oltre 3000 giocatori per un fatturato di 10/15 milioni di euro al mese) in realtà  incrementa i propri introiti grazie a vere e proprie scorrettezze. Tra queste l’utilizzo di finti giocatori, in realtà  programmi che puntano ad intervalli regolari come se fossero persone in carne ed ossa e, soprattutto, la possibilità  per i gestori del sito di poter visionare tutte le carte dei giocatori al tavolo virtuale, come se fossero scoperte, falsando così le partite. Per dimostrare quanto detto, l’uomo mostra una partita a due con un altro pokerista online del quale è in grado di vedere, in ogni momento, le carte.

Angela Rafanelli accende i riflettori su un’ordinanza del 2005 che l’allora Sindaco di Verbania aveva firmato per limitare l’utilizzo delle slot-machine e dei giochi a premi nel comune dalle ore 15.00 alle ore 22.00. Alla base della decisione presa dal primo cittadino c’era la volontà  di tutelare le fasce più deboli della popolazione come gli studenti che spesso “bigiavano” la scuola per giocare (benché sia espressamente vitato ai minorenni) o i pensionati. Ora la società  che gestisce nella zona tali macchinette ha vinto il ricorso al Tar di Torino, estendendo l’orario di utilizzo di tali giochi a discrezione degli esercenti e chiedendo, inoltre, un risarcimento al comune di Verbania per i mancati guadagni seguiti all’ordinanza comunale, di 1.350.000 euro. Alla base della sentenza del tar sembrerebbe esserci una vecchia legge del 1931, che valuta il gioco come una questione di sicurezza e ordine pubblico e non una questione sanitaria, benché da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità  ritenga il gioco d’azzardo problematico come una vera patologia.

Mauro Casciari indaga su una nota azienda multinazionale del videonoleggio, la cui succursale italiana è in liquidazione. La Iena racconta che a casa di oltre 60.000 clienti (e non) sono giunte richieste di pagamento per un totale di 3 milioni di euro senza che fosse indicata alcuna motivazione, con minacce di azioni legali in caso di mancato versamento. Casciari raggiunge, quindi, il liquidatore della società  per avere delucidazioni in merito alle strane lettere recapitate…

Filippo Roma nel Comune di Margherita di Savoia, incontra il sindaco della cittadina pugliese, nonché Onorevole, Gabriella Carlucci.
La Iena giunta nel comune, cerca il primo cittadino per chiederle informazioni in merito ad una sentenza di un Giudice del Lavoro che la condanna a pagare 13 mila euro ad una sua ex assistente parlamentare, pagata in nero per due anni. Roma sottopone all’attenzione dell’Onorevole anche le dichiarazioni fatte da Rocco Castagna, un uomo che afferma di essere stato per 4 anni assistente della Carlucci senza ricevere, a suo dire, alcun tipo di compenso per le sue prestazioni. Per comprovare la veridicità  delle sue affermazioni, la Iena raccoglie le affermazioni di diversi altri assistenti parlamentari tutt’ora in attività , che confermano di conoscere Castagna. Lo stesso Castagna mostra, inoltre, il tesserino rilasciatogli per entrare nella segreteria politica di Gabriella Carlucci.
La discussione, però, degenera immediatamente al punto che l’inviato di Italia 1 viene preso per i capelli dall’Onorevole mentre una seconda persona cerca di oscurare la telecamera coprendola con degli abiti prima che il primo cittadino si allontani

Le Iene spargono il caos in alcune produzioni cinematografiche e televisive con la complicità  di Nino Frassica, che si finge un agente di nome Tommy Paradais, e del suo assistito, l’attore Pietro Pulcini, che viene scritturato come comparsa. Quest’ultimo però, una volta battuto il ciak, non riuscirà  proprio a starsene in silenzio, disturbando le riprese del nuovo film di Vincenzo Salemme “10 Regole per fare innamorare”, quello dei fratelli Vanzina “Buona giornata” e della fiction I Cesaroni

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