A Ravenna Class action per il digitale terrestre che non va

Sta raccogliendo molto successo l’iniziativa partita dall’avvocato Andrea Maestri di condurre una battaglia legale per indurre finalmente la Rai ad adottare tutti gli strumenti tecnologici necessari per porre fine al segnale ‘ballerino’ del digitale terrestre. Anche alcune gare delle Olimpiadi, dopo le fasi finali degli Europei di calcio, hanno mandato su tutte le furie i ravennti: la visione a singhiozzo di un ‘azzurro’, dopo aver pagato il canone, non è certo un bel regalo.

Il disagio non è da poco e già  in 190 hanno firmato per la Class Action. L’iniziativa è nata nei giorni scorsi su Facebook dove ha ricevuto una marea di condivisioni. Nello studio dell’avvocato Maestri (personaggio pubblico ben conosciuto a Ravenna, già  capogruppo del Pd in consiglio comunale e attualmente presidente dell’agenzia pubblica per la riqualificazione della Darsena) i cittadini si sono messi in fila per firmare il testo della diffida che nei prossimi giorni verrà  inviato alla Rai.

Si tratta di una iniziativa completamente gratuita. Più saranno le firme maggiore sarà  il peso della diffida nei confronti della Rai. “Ritengo che il servizio pubblico televisivo – dice Maetsri – sia assolutamente insostituibile, ma ritengo anche che la Rai debba avere rispetto per i cittadini che pagano il canone e debba offrire loro un servizio adeguato ». E anche Maestri è stato vittima del segnale balleirno: “Personalmente aggiungo che l’altro giorno avrei voluto vedere la corsa di Usain Bolt senza gracchii e interruzioni”.

Maestri notificherà  la diffida alla Rai tramite ufficiale giudiziario affidando un termine di novanta giorni per «garantire la diffusione di tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche di pubblico servizio con copertura integrale del territorio ravennate e per rimuovere le cause dei disservizi del malfunzionamento del digitale

Fonte: Il Resto del Carlino

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