Superquark – l’insonnia nella puntata del 4 Settembre 2012

Nella decima puntata di Superquark, in onda martedi’ 4 settembre alle 21.20 su Rai1, Ushuaia Nature si reca nell’universo gigantesco e affascinante delle caverne e degli abissi, in questo mondo che ospita – in senso sia letterale che figurato – delle vere e proprie pietre preziose. Nicolas Hulot e le sue equipe attraverseranno il Messico, Panama, la repubblica Domenicana, per approdare infine all’isola perduta di Malpelo, nel paese dell’Eldorado, per andare incontro alle creature delle tenebre oceaniche.
Al Laboratorio di Psicofisiologia del sonno dell’Università  la Sapienza si studia come curare l’insonnia attraverso la neuro stimolazione. Secondo gli studiosi, applicando degli elettrodi su alcune zone specifiche del cranio e veicolando una leggerissima e impercettibile corrente elettrica, ad azione inibitoria o eccitatoria sui circuiti cerebrali, è possibile modulare la capacità  di addormentarsi. Addormentarsi con un click, nel servizio di Marco Visalberghi e Barbara Bernardini.
Ancora una volta Alberto Angela svela una Roma nascosta. Nei sotterranei di Palazzo Valentini dove resti di antiche domus, raccontano della vita dei ricchi patrizi e di un terremoto dell’antichità ’.
Lo spazio è pieno di rifiuti: ormai milioni di pezzi di metallo, di varia grandezza, orbitano intorno alla Terra. E che viaggiano a velocità  altissima: oltre 20 mila chilometri all’ora sono proiettili micidiali, molto pericolosi. Tra le iniziative prese per ridurre i rischi c’è anche un progetto italiano molto originale,che è ora in via di sperimentazione. Nel servizio di Lorenzo Pinna e Francesca Marcelli. In studio segue il servizio un esperimento di Paco Lanciano.
Dove vanno a finire oli usati e batterie esaurite? Si tratta di cose molto inquinanti che se lasciate in giro avvelenerebbero i terreni e le acque. Il riciclaggio di oli e batterie, anzi, rappresenta uno dei modi più efficaci e intelligenti di gestire un problema ambientale guadagnandoci sopra. Nel servizio di Lorenzo Pinna e Gianmarco Mori.
Molti dei farmaci che vengono utilizzati per malattie gravi, pregiudicano la fertilità  delle giovani donne. Oggi però è diventato possibile asportare, conservare e quindi reimpiantare il tessuto ovarico, cioè il tessuto che contiene le cellule che fondendosi con uno spermatozoo possono dare origine a una nuova vita. Finora la tecnica è stata sperimentata in poche decine di pazienti, ma i risultati sono incoraggianti. Nel servizio di Barbara Gallavotti e Giulia De Francovich.
Per la rubrica La Scienza in Cucina la Dottoressa Bernardi parlerà  del sale: eliminare la saliera dalla tavola fa sicuramente bene

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