Rigoletto a Mantova su Rai1 il 4 e 5 Settembre 2010

In diretta su Rai1 e in mondovisione in 148 Paesi per un pubblico di oltre 1 miliardo di persone:    “Rigoletto a Mantova” un “Film in diretta”, ideato e prodotto da Andrea Andermann,      che riunisce “opera”, “cinema” e “luoghi artistici”. Un’ impresa televisiva che vede in campo oltre alla tecnologia Rai di ultimissima generazione, cinque tra i più grandi nomi del mondo della musica e del cinema come Placido Domingo (Rigoletto), Ruggero Raimondi (Sparafucile), Zubin Mehta (Direttore d’Orchestra),    Marco Bellocchio (regia) e Vittorio Storaro (cinematografia). Completano il cast d’eccezione Julia Novikova, Vittorio Grigolo e Nino Surguladze. Con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.  Dirige il Coro Solisti Cantori il Maestro Emanuela Di Pietro. In onda su Rai1, sabato 4 settembre alle 20.30 e domenica 5 settembre alle 14.00 e alle 23.30

PRESENTAZIONE

Con il  “Rigoletto a Mantova” prosegue la fortunata serie di spettacoli-evento lungo “La Via  della Musica”, il progetto ideato e prodotto da Andrea Andermann che, con  la Rai, ha portato in mondovisione, attraverso il rivoluzionario format del “Film in diretta tv”, grandi capolavori espressione del genio musicale italiano, come la “Tosca” e “La Traviata”. Un appuntamento che rinnova l’esclusiva collaborazione tra Rai e Rada Film.
”Rigoletto a Mantova”, un film in diretta di    Marco Bellocchio, con  Placido Domingo(Rigoletto),  Ruggero Raimondi (Sparafucile),  Vittorio Grigolo (Duca di Mantova) eJulia Novikova (Gilda). Cinematografia del premio Oscar Vittorio Storaro.    Con la partecipazione dell’  Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro  Zubin Mehta. In onda su Rai1, in mondovisione in 148 Paesi, sabato 4 settembre alle 20.30e domenica 5 settembre, doppio appuntamento, alle 14.00 e alle 23.30.
Il “Rigoletto” è ambientato a Mantova e va in scena in diretta dai luoghi e nelle ore del libretto, rispettando cioè il ritmo più “autentico” della storia così come è stata pensata e narrata dagli autori.    La diretta del terzo film sarà  realizzata in alta definizione sulla linea editoriale dei due appuntamenti precedenti, “Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca” del 1992 e “La Traviata  a Paris” del 2000, due produzioni “innovative” e “spettacolari” che hanno riscosso un enorme successo di pubblico e critica facendo incetta di riconoscimenti internazionali e premi per la tv.
Nello splendore rinascimentale della città  di Mantova, dunque, torneranno ad intrecciarsi le vicende del “Rigoletto”, un’opera intramontabile, che racconta la complessità  della vita umana attraverso gli elementi da sempre motore dell’arte drammaturgica: l’Amore e l’Odio, il Bene e il Male,  la Vita  e  la Morte. Un  intreccio beffardo, a volte crudele e grottesco scandito, nella trama, dall’ombra incombente della “maledizione”.
Per Placido Domingo un debutto a pieno titolo. Per la prima volta nella sua luminosa carriera, il grande tenore si cimenterà  con una parte tra le più complesse del repertorio verdiano scritta per le tonalità  vocali di un baritono: il Rigoletto,    buffone di corte che, dopo aver provocato in pubblico un nobil uomo, il conte di Ceprano, verrà  tragicamente punito dai cortigiani per la sua imperdonabile insolenza. Sarà  il talento magnetico diRuggero Raimondi, altro nome altisonante del bel canto, dotato di una voce morbida ed estesissima di grande potenza ed espressività , a dare vita al sicario Sparafucile. Il cinico e attraente Duca di Mantova avrà  il volto e la voce di  Vittorio Grigolo, giovane artista di fama internazionale che a soli trentatre anni ha calcato le scene affianco ai più celebri cantanti lirici e Maestri tra cui Luciano Pavarotti, Zubin Mehta e Riccardo Muti. Il ruolo di Gilda sarà  interpretato dalla soprano russa  Julia Novikova, un talento emergente dalla voce d’angelo e dalla bellezza conturbante, scoperta dal produttore Andrea Andermann. Sarà  lei, Gilda, la giovane    e attraente figlia di Rigoletto, che finirà  per pagare con la vita gli “errori” del padre e un amore sbagliato, quello per il cinico duca di Mantova: un uomo potente e di bell’aspetto costantemente inebriato dal sapore della conquista femminile. Il duca, sotto mentite spoglie, s’invaghisce di Gilda e lei, credendolo un giovane studente, s’ innamora. Ma nulla di ciò che appare è così com’ è realmente e i destini dei personaggi s’ intrecceranno pericolosamente in un susseguirsi di avvenimenti dal tragico finale. Tra gli altri interpreti:  Nino Surguladze (Maddalena, Sorella di Sparafucile),  Caterina Di Tonno (Giovanna, Custode di Gilda),  Gianfranco Montresor(Il Conte di Monterone),  Giorgio Caoduro (Marullo, Cavaliere),  Leonardo Cortellazzi(Borsa Matteo, Cortigiano),  Giorgio Gatti (Il Conte di Ceprano),  Kassandra Dimopoulou (La Contessa, Sposa del Conte di Ceprano),  Mariam Battistelli (Paggio).
Il “Rigoletto a Mantova”, per come è stato concepito e approntato può essere considerato certamente una delle operazioni audiovisive più complicate mai realizzate. Non solo il complesso linguaggio operistico resterà  intatto, con le sue atmosfere poetiche e seducenti, ma attraverso il mezzo televisivo, il “Film in diretta” assumerà  la dimensione di un’esperienza allargata e popolare che la condurrà , nel pieno rispetto della “sacralità ” del testo e del ritmo musicale verdiano, in ogni angolo del mondo. Il tutto in tempo reale. Le riprese video, a cura della Direzione Produzione Tv,    saranno effettuate in HD, mentre la ripresa audio in digitale sarà  a cura di Rai Direzione Radio.
Grazie alle sofisticate tecnologie ad alta definizione, patrimonio messo a disposizione dalla Rai, i set allestiti in vari punti della città  di Mantova, saranno collegati tra loro e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, composta da 70 elementi, diretta dal Maestro Zubin Mehta che, dal Teatro Scientifico Bibiena,    eseguirà  la partitura verdiana.
E’ il melodramma che si fa film e diventa reale, che esce dal suo tempio, il teatro, per calcare il “palcoscenico” di una Mantova riportata, dalla sapiente cinematografia di Vittorio Storaro, indietro nel tempo, nel XVI secolo. A Marco Bellocchio il difficile compito di dirigere gli artisti nell’interpretazione dei personaggi e di tenere le redini della complessa macchina della regia del “Film in diretta”.
Di grande impatto emotivo le ambientazioni scelte : le sontuose sale di  Palazzo Te (I atto), la celebre villa destinata alle feste, ai ricevimenti e agli “ozi” del duca di Mantova, costruita tra il 1525 e il 1535 dall’architetto e pittore Giulio Romano per volere di Federico II Gonzaga;  Palazzo Ducale (II atto), la residenza principale dei  Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città  di  Mantova  e  la  Rocca di Sparafucile (III atto), denominata anche  la Rocca  del Rigoletto, un antico presidio militare dei Gonzaga situato all’ingresso della città  di Mantova proprio davanti al ponte di San Giorgio.
Rivivranno, quindi, gli sfarzi della corte, frequentata da dame e signori blasonati, ma anche quelle atmosfere più misere e povere che si respiravano ai margini della città , nelle strade buie e malfamate frequentate da assassini e malviventi di ogni genere. Il “Rigoletto a Mantova”, sulle corde della passione, dell’amore e della vendetta,    riporterà  in scena, in ogni angolo del mondo, il sapore di un’epoca affascinante e ormai tramontata.

L’IMPEGNO RAI PER UN EVENTO IN DIRETTA MONDIALE

Rai — Direzione Produzione TV – Il “Rigoletto a Mantova” rappresenta non solo un grande avvenimento culturale ma anche una straordinaria sfida tecnologica per  la Rai.  Le  riprese audio e video del “Film in diretta” saranno effettuate interamente dalla Rai e, nello specifico, la ripresa video in HD sarà  a cura della Direzione Produzione Tv, mentre la ripresa audio in digitale sarà  a cura di Rai Direzione Radio. La particolarità  del progetto, così come avvenne per “Tosca” a Roma e “Traviata” a Parigi, consiste nel fatto che le azioni sceniche, quindi gli interventi di cantanti-attori primari, comprimari e coro, si svolgono in “ambienti reali” distanti tra loro e    trattati scenograficamente , dove necessario, così da rappresentare al meglio i luoghi dove l’autore immaginò lo svolgersi dell’opera. L’orchestra sarà  posizionata in un set a lei dedicato, il teatro Bibiena, distante fisicamente dalle altre location, ma ad esse direttamente collegato “bidirezionalmente” mediante fibre ottiche.  Collegamenti indispensabili e di estrema delicatezza e importanza perché dovranno permettere ai cantanti-attori di mantenere la coerenza temporale con l’Orchestra    mediante la distribuzione sia del riporto musicale dell’Orchestra che del riporto video del ”gesto” del Direttore d’Orchestra.
Contemporaneamente presso il teatro Bibiena il direttore dovrà  essere in grado di visualizzare i movimenti scenici dei cantanti e coristi presenti sui set e, insieme all’Orchestra, dovrà  poter ascoltare l’audio degli interventi dei cantanti e del coro.  Tutto questo sarà  possibile grazie all’utilizzo di fibre ottiche dedicate e a una cinquantina di televisori e casse acustiche distribuite nei tre set e adeguatamente camuffate così da essere invisibili ai telespettatori.  E’ importante sottolineare che tutti gli impianti audio e video avranno latenze di trasmissione e/o elaborazione del segnale nulle o impercettibili, in modo da mantenere la coerenza temporale come requisito fondamentale.  La ripresa video sarà  realizzata mediante l’impegno di tre video in HD, mentre per la ripresa audio saranno predisposte quattro regie digitali. Ogni singolo cantante sarà  registrato utilizzando un sistema multicanale che permetterà , unitamente alla post-produzione video, di realizzare un prodotto home video in HD con audio digitale 5.1.
Radio Rai al Rigoletto a Mantova – 56 canali ricevitori audio, 12 coppie di radiomicrofoni con 24 trasmettitori, 4 regie audio digitali con più di 100 canali ciascuna: questo l’imponente impianto tecnologico messo a punto da Radio Rai per la diretta del “Rigoletto”, che verrà  trasmessa in mondovisione il 4 e 5 Settembre in tv su Rai 1.
Il coinvolgimento di Radio Rai in tutte le fasi di Progettazione, Installazione, Produzione e anche Post-produzione del “Rigoletto” è stato espressamente richiesto a garanzia di una ripresa audio di alta qualità . E’ stato infatti necessario intervenire acusticamente durante gli allestimenti scenici dei 4 set di ripresa, al fine di superare le difficoltà  dovute all’effetto riverbero dell’audio, ottimizzare la gestione in diretta delle decine di radiomicrofoni e microfoni, seguire i movimenti dei cantanti con i balance tra i vari set, e soprattutto mantenere un equilibrio costante tra le voci degli attori, gli effetti del coro e la melodia dell’Orchestra. Per questo ogni cantante è stato dotato di una coppia di radiomicrofoni miniaturizzati nascosti tra i capelli, con i relativi trasmettitori alloggiati in tasche realizzate appositamente all’interno dei costumi; mentre in tutti i percorsi scenici previsti saranno dislocate decine di piccoli altoparlanti, con i quali il coro potrà  udire correttamente il suono proveniente dall’Orchestra.
La richiesta della presenza di Radio Rai per il Rigoletto a Mantova, come già  nel  1992 aRoma per  la Tosca  e nel  2000 a  Parigi per  la Traviata, – interviene il Direttore della Radiofonia Rai, Bruno Socillo, –  ancora una volta dimostra l’alta professionalità  del personale tecnico di Radio Rai e l’ottimo livello di aggiornamento tecnologico dei suoi impianti”, attraverso i quali è stato possibile realizzare un apparato tecnologico che permetterà , durante la diretta, di trasformare da analogico in digitale il segnale audio proveniente dai microfoni, e di utilizzare i collegamenti tra i vari set per il trasporto dei segnali audio-video in fibra ottica e non più con i tradizionali ponti radio.
Dunque, il Rigoletto a Mantova sarà  un vero e proprio Film realizzato tutto in diretta all’interno ed all’esterno dei tre set previsti nei luoghi dove venne ideata l’Opera prima (Teatro Bibiena di Mantova da dove l’Orchestra Sinfonica Rai, diretta dal Maestro Zubin Mehta, eseguirà  la parte musicale, Palazzo Te, Palazzo Ducale, e Rocca di Sparafucile). “Un’importante realizzazione come quella per il “Rigoletto” – conclude Socillo —  coniuga perfettamente il duplice ruolo della Radiofonia pubblica di leader nell’utilizzazione delle nuove tecnologie e di partner ideale delle più importanti e significative operazioni culturali”.
L’impegno Rai continua: Il “Rigoletto a Mantova” sarà  un Kolossal in diretta tv con sottotitoli a richiesta e backstage  in 3D – La struttura sottotitoli della Direzione  Palinsesto, in accordo con  la Direzione Televideo,    ha deciso di sottotitolare il “Rigoletto a Mantova” per permettere una migliore comprensione dell’opera sia ai naturali destinatari di questo servizio, che ai telespettatori normo udenti che potranno in questo modo leggere il libretto d’opera.    Il film in diretta tv verrà  sottotitolato alla pagina 777 di Televideo.  Si tratta di un ulteriore servizio che  la Rai  offre ai suoi utenti che potranno, dunque, scegliere di visualizzare o meno i sottotitoli.  L’allestimento  del    ”  Rigoletto  a Mantova”   è stata   anche l’occasione per  la RAI  di   sperimentare,  con quest’opera di straordinario pregio, la    tecnologia 3D.  Il  backstage  dell’evento è stato ripreso nel nuovo formato stereoscopico  a cura delle  Direzioni Strategie Tecnologiche  con il  Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica,  Produzione Tv  con il Centro di Produzione di Torino, e Risorse Televisive.  Grazie a tale iniziativa lo spettatore potrà     assistere ad un  “dietro le quinte” di eccezionale resa realistica,  immergendosi  completamente, oltre che nelle note di Verdi, anche nelle immagini girate nel   nuovo formato stereoscopico 3D.  Un’ anteprima di proiezione in 3D del backstage è prevista    in occasione della   prossima    edizione del Prix Italia    che si terrà  a  Torino  da 19    al  24 settembre

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