Ciao Darwin arriva in Cina

«Certo, è una bella soddisfazione. Riuscire a vendere qualcosa ai cinesi non è roba di tutti i giorni ». Così Paolo Bonolis sul numero di Tv Sorrisi e Canzoni in edicola domani, commenta la vendita del format di ‘Ciao Darwin’, di cui è ideatore con Stefano Magnaghi, ai cinesi della Liaoning Tv, una delle cinque reti più viste in Cina, con una platea di centinaia di milioni di telespettatori. Si intitola ‘Ni Hao Darwin’, è condotto da Mister Guo, popolarissimo da quelle parti, ed è in tutto e per tutto, con tanto di Madre Natura e quiz dei Cilindroni, identico all’originale. D’altra parte – spiega il settimanale – i cinesi sono gli indiscussi maestri della clonazione a livello globale. Di ritorno da Pechino, dove si è recato insieme con Stefano Magnaghi per battezzare la prima puntata, Bonolis nota: «qualche differenza però c’è ed è sulla gestione del pudore, che lì è particolarmente forte. ‘Ni Hao Darwin’ è più buono e meno sfacciato del nostro, anche se per la tv cinese risulta spregiudicato ». Un ‘Ciao Darwin’ cinese può far ipotizzare anche una nuova edizione del programma in Italia? «Immagino – risponde Bonolis – che Mediaset me lo chiederà . D’altra parte un programma che raggiunge il 32% di share alla sesta edizione, è da record ». Soddisfatto anche Magnaghi, ex direttore di Italia 1 e ora consulente editoriale Mediaset: «Per noi quello cinese è un mercato immenso. Loro hanno una velocità  pazzesca nel realizzare un progetto, ma hanno bisogno della nostra creatività . D’altra parte lì l’entertainment ha appena 5 anni »

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